Rivolta detenuti Lega incontra vertici e sindacati al Carcere di Capanne |Fotogallery

 
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Rivolta detenuti Lega incontra vertici e sindacati al Carcere di Capanne |Fotogallery

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«Alla luce degli eventi avvenuti negli ultimi 4 giorni chiediamo un congruo aumento di personale di almeno 40 unità». E’ quanto chiede l’Osapp sindacato della polizia penitenziaria che questa mattina ha incontrato i parlamentari della Lega insieme alla direttrice del carcere di Capanne, Bernardina Di Mario. Erano presenti Riccardo Augusto Marchetti (presidente commissione giustizia della Camera) e Luca Briziarelli (senato della Repubblica).

A rappresentarli il segretario regionale e vice del sindacato della polizia penitenziaria dell’Osapp, rispettivamente, Fabio d’Imperio e Angelo Romagnoli, oltre a Giuseppe Proietti Consalvi, vice segretario generale Osapp e Nicola Grassia, il segretario provinciale. Al tavolo con la direttrice del carcere era presente anche il comune di Perugia con   il consigliere Mencaglia di Fratelli D’Italia e Valigi della Lega.

Il sopralluogo dei parlamentari leghisti arriva dopo i fatti di qualche giorno fa quando, prima la morte per suicidio e poi la rivolta, avevano fatto piombare la casa circondariale nel panico puro. Fatti che, purtroppo, mettono a nudo tutti i disagi che si vivono a Capanne. L’incontro è avvenuto in direzione dove parlamentari e sindacati hanno incontrato la direttrice del carcere, Bernardina Di Mario.

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«La situazione a Perugia Capanne è stata da noi già denunciata più volte. Ha detto Giuseppe Proietti Consalvi -. Ormai va da avanti da tempo e nessuno ha mai preso dei provvedimenti. Il problema principale è la gestione dei detenuti che ad oggi ammontano a circa 380, di cui un 40% sono con problemi psichiatrici. Da qui le aggressioni avvenute, sia al reparto maschile, sia femminile, incendi dei materassi all’interno delle celle, una rivolta poi sedata. Problemi che devono essere affrontati dagli organi competenti, dal provveditorato regionale della Toscana e dal dipartimento dell’amministrazione penitenziaria».

Gli fa eco Angelo Romagnoli, il vice del sindacato, criticando il comportamento della direttrice del provveditorato regionale, Angela Venezia, che ha considerato gli eventi accaduti a Perugia come normale amministrazione. «L’Osapp chiede a Venezia se è cosa normale che due detenuti sequestrino un agente con una lama alla gola (27 agosto), se è normale schiaffeggiare un’agente donna al reparto femminile (29 agosto), o rompere una cella (30 agosto), minacciando gli agenti con i cocci del water. Il 31 agosto un detenuto si è suicidato e sempre nello stesso giorno è stata sedata una violenta rivolta, di cui 10 agenti sono rimasti feriti, con contusioni vari. Tutti refertati con da 3 a 10 giorni di prognosi con. Se così fosse io vorrei capire come Osapp cosa sono per lei gli eventi eccezionali».

Romagnoli ha anche rimarcato la carenza del personale e questo costringe gli agenti a fare 27 ore di lavoro consecutivi. Inoltre dei colleghi feriti durante la rivolta, nessuno è andato in malattia, tutti hanno continuato a lavorare.

Vicinanza è stata espressa agli agenti della penitenziaria da Riccardo Augusto Marchetti, vicepresidente della commissione giustizia: «Una situazione che accade ovunque nelle carceri italiane, stiamo cercando di arginare questo fenomeno. Abbiamo assunto dopo 5 anni di nulla totale da parte dei precedenti governi a trazione Pd, circa 3600 agenti di polizia penitenziaria entro fine 2020. 17 arriveranno in Umbria, di cui 10 a Perugia, 2 a Orvieto e due a Spoleto e 3 a Terni. Noi saremo sempre dalla parte delle forze dell’ordine. La ragione sta dalla parte dello Stato, mai dalla parte dei criminali. Abbiamo sbloccato un concorso fermo da 10 anni e circa 900 vice ispettori stanno entrando negli istituti penitenziari, oltre ai mezzi acquistati».

Dello stesso parere anche il senatore della Lega, Luca Briziarelli: «Quello che è successo a Capanne è la diretta conseguenza di anni, di disinteresse ed errori da parte dei governi di centrosinistra». Briziarelli ha criticato le parole della Venezia dicendo che è «segno di un fallimento. La Lega negli ultimi ha cercato di invertire una tendenza. Questo è il frutto della sinistra che ha voluto mettere sullo stesso piano detenuto e agenti, facendo delle scelte sbagliate sul piano organizzativo. L’accorpamento dell’Umbria alla Toscana ha portato a dati assolutamente inaccettabili, oltre 100 detenuti psichiatrici concentrati nel carcere di Capanne, con l’altra concentrazione di ristretti stranieri. Non può la dottoressa Venezia coprire i propri errori facendo passare per ordinario quello che sta accadendo a Capanne e inoltre carceri della nostra regione».

Sempre nella giornata di oggi è arrivato a Perugia il dottor Massimo Parisi, direttore generale del personale del dipartimento di amministrazione penitenziaria che si è impegnato per un incremento del personale. «A Perugia c’è una carenza organica spaventosa» ha detto Osapp a Parisi, agenti che nella normalità fanno doppi turni di lavoro, ricordando anche che nessuno degli agenti feriti è andato in malattia dopo le aggressioni subite. «Confidiamo in lui – ha concluso Romagnoli -. Ha promesso che farà un controllo e se così fosse attuerà lo scorrimento della graduatoria». A ottobre vanno via 14 agenti, me arriveranno 18, ma di questi molti vengono assegnati in altri reparti e quindi sarebbero sempre in sotto organico.

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