Doppio reimpianto d’urgenza al Santa Maria su due pazienti
L’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni si pone nuovamente all’avanguardia nella sanità italiana grazie a un doppio successo chirurgico di estrema complessità. Nel giro di pochissimo tempo, l’equipe della Struttura Complessa di Chirurgia della Mano e Microchirurgia ha portato a termine due operazioni di ricostruzione d’urgenza su pazienti colpiti da amputazioni traumatiche. Le procedure, che hanno richiesto l’impiego di tecnologie microscopiche avanzate, hanno permesso di salvare la funzionalità degli arti di un uomo di 75 anni e di un giovane operaio di soli 20 anni, stabilizzando la loro condizione clinica.
La corsa contro il tempo e l’uso del microscopio
Il primo caso ha riguardato un anziano residente in Umbria, vittima di un incidente domestico con forbici meccanizzate, mentre il secondo ha coinvolto un ragazzo emiliano, travolto da uno schiacciamento sul posto di lavoro. Entrambi avevano riportato la perdita totale del pollice sinistro. La gravità delle lesioni ha attivato immediatamente i protocolli di emergenza, portando al trasferimento dei feriti verso il centro specializzato di Terni, in un caso tramite l’intervento tempestivo dell’eliambulanza Nibbio. Gli specialisti hanno lavorato per ore sotto visione microscopica per suturare vasi sanguigni dal diametro millimetrico.
Una sinergia vincente tra specialisti e tecnologia
Il successo dei due reimpianti è il risultato di un coordinamento perfetto tra chirurghi, anestesisti e personale infermieristico dell’area ortopedica. Oltre alla riparazione delle strutture ossee e tendinee, la sfida principale è stata il ripristino della circolazione ematica. Senza una rivascolarizzazione immediata e precisa dei segmenti amputati, il recupero sarebbe stato impossibile. Grazie all’ausilio del microscopio operatorio, i medici sono riusciti a ricollegare i nervi e i vasi, garantendo il ritorno del flusso sanguigno e la vitalità dei tessuti reimpiantati nei due pazienti.
Terni polo di riferimento per il centro Italia
La struttura guidata dal dottor Luca Braghiroli consolida così la propria fama di centro d’eccellenza, essendo una delle sole tredici realtà italiane certificate dalla Società Italiana di Chirurgia della Mano (SICM). Con una media superiore ai 1.100 interventi annui e una forte capacità di attrazione extraregionale, il reparto di Terni rappresenta un presidio fondamentale per la gestione dei traumi complessi. Questo doppio intervento dimostra come l’alta specializzazione e l’organizzazione dei servizi d’urgenza possano fare la differenza nel trattamento di patologie che, altrimenti, segnerebbero permanentemente la vita dei lavoratori e dei cittadini.

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