Eseguita stamattina l’autopsia sul neonato morto in ospedale

Eseguita stamattina l'autopsia sul neonato morto in ospedale
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Accertamenti dopo il parto a Foligno e il ricovero in TIN

📌 FLASH NEWS – Dramma tra Foligno e Perugia: decesso di un neonato dopo il parto. Eseguita l’autopsia per fare luce sulle cause della tragedia. La Procura ha iscritto nel registro degli indagati ventidue sanitari. Massima cooperazione dalle aziende sanitarie.

Le indagini della Magistratura

La Procura della Repubblica di Perugia ha avviato un’inchiesta sul decesso del piccolo Pietro, avvenuto nella Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale perugino a poche ore dalla nascita. Il drammatico evento ha visto l’iscrizione nel registro degli indagati di ventidue operatori sanitari, con le ipotesi di reato di omicidio colposo e responsabilità professionale in ambito sanitario. L’attività investigativa mira a chiarire la sequenza dei fatti ed eventuali imperizie nel percorso assistenziale fornito al neonato.

L’esame autoptico ed i sanitari coinvolti

Nelle ultime ore la dottoressa Donatella Fedeli, dell’Università di Bologna, ha portato a termine l’accertamento medico-legale sul corpo del bambino. L’autopsia servirà a individuare la presenza di ipotetiche patologie pregresse e a verificare se le manovre adottate dal personale abbiano rispettato i protocolli. Il provvedimento giudiziario riguarda principalmente il personale dell’ospedale San Giovanni Battista di Foligno, presidio dove è avvenuta la nascita. Tra gli indagati figurano dodici medici tra ginecologi, pediatri e neonatologi, otto ostetriche e due infermiere.

La ricostruzione degli eventi clinici

La gestazione della madre, una trentaduenne residente a Foligno, era progredita senza manifestare fattori di rischio. Durante la fase del parto naturale, i sanitari sono ricorsi all’impiego della ventosa ostetrica per agevolare l’espulsione del bambino. L’applicazione del dispositivo ha generato un’ecchimosi alla testa del neonato, la quale ha registrato un progressivo aumento volumetrico durante la fase di monitoraggio post-partum. A quattro ore dalla nascita, di fronte all’aggravamento del quadro clinico, si è reso necessario il trasferimento d’urgenza alla Terapia Intensiva Neonatale di Perugia, dove il piccolo è giunto in condizioni irrimediabilmente compromesse.

Le reazioni istituzionali e le verifiche interne

In seguito al decesso, verificatosi lo scorso sedici settembre, l’Azienda Usl Umbria 2 e l’Azienda Ospedaliera di Perugia hanno scelto di osservare inizialmente il massimo riserbo per rispetto verso la famiglia colpita dal lutto. Contestualmente, i vertici delle due strutture sanitarie hanno attivato i protocolli interni di audit e revisione per la ricostruzione dettagliata di ogni passaggio medico. Le dirigenze sanitarie, insieme alla Presidente della Regione Umbria e alla Direzione regionale Salute e Welfare, hanno espresso formale cordoglio ai genitori, garantendo la totale collaborazione alle autorità giudiziarie per l’accertamento della verità.

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