Falso carabiniere vuole gioielli, la Squadra Mobile lo ferma
📌 FLASH NEWS – Un finto carabiniere al telefono e la richiesta di tutti i gioielli: tentata truffa a una donna di 99 anni a Perugia. La Squadra Mobile arresta un ventenne. Pronto l’allarme dell’assistente domestica e del nipote della donna.
Una telefonata per farle credere che il nipote fosse rimasto coinvolto in un incidente stradale, poi la richiesta di consegnare tutti i gioielli custoditi in casa. È il tentativo di truffa subito a Perugia da una donna di 99 anni. La Polizia di Stato ha bloccato e arrestato in flagranza un ventenne, nato nel 2006 e con precedenti di polizia, per tentata truffa aggravata.
Il piano è stato interrotto grazie ai sospetti dell’assistente domestica e alla richiesta di aiuto del nipote. La segnalazione al Numero Unico di Emergenza ha consentito agli investigatori di raggiungere l’abitazione prima dell’arrivo dell’uomo incaricato di ritirare i preziosi.
Il falso incidente e la richiesta dei gioielli
A contattare l’anziana è stato un uomo che, durante la conversazione telefonica, si è presentato come appartenente all’Arma dei Carabinieri. Attraverso questa falsa qualifica ha cercato di dare credibilità al racconto dell’incidente che avrebbe coinvolto il nipote.
Con quel pretesto, l’interlocutore ha invitato la donna a raccogliere i gioielli e ad affidarli a una persona che si sarebbe presentata alla sua porta. Il tentativo puntava dunque a ottenere i beni dell’anziana sfruttando la preoccupazione per un familiare e la fiducia nelle istituzioni.
L’assistente domestica avverte il nipote
La richiesta ha insospettito l’assistente domestica, che ha informato il nipote della donna. Quest’ultimo, ritenendo di trovarsi davanti a una truffa, ha chiesto immediatamente l’intervento della Polizia di Stato.
Gli agenti della Squadra Mobile si sono quindi recati nell’abitazione. Una volta sul posto, si sono nascosti vicino all’ingresso, scegliendo una posizione dalla quale attendere e intervenire all’arrivo dell’uomo.
Quando il ventenne si è presentato, i poliziotti sono usciti allo scoperto e lo hanno bloccato. Il giovane è stato successivamente accompagnato in Questura per gli accertamenti e gli atti di rito.
Arresto convalidato e misura cautelare
Al termine delle procedure, il ventenne è stato arrestato. Su disposizione del Pubblico Ministero, è rimasto nelle camere di sicurezza in attesa del processo per direttissima.
All’esito dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di ritorno nella regione Umbria.
L’attenzione sulle truffe agli anziani
La Polizia di Stato riferisce che l’attività di prevenzione e contrasto svolta sul territorio ha portato, nell’ultimo mese, a diversi arresti. L’attenzione resta concentrata anche sui raggiri rivolti alle persone anziane.
Alle famiglie e ai potenziali destinatari di queste richieste viene rinnovato l’invito a prestare la massima attenzione davanti a contatti anomali o sospetti e a rivolgersi subito alle Forze dell’Ordine.

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