Traffico e ZTL nuovo appello politico per Ponte San Giovanni

Traffico e ZTL nuovo appello politico per Ponte San Giovanni

Comunità Riformista sollecita interventi, verifiche sul nodo

📌 FLASH NEWS – Comunità Riformista Umbria chiede risposte sul traffico a Ponte San Giovanni. ZTL di attraversamento e limiti di velocità da valutare, mentre il Nodo di Perugia rimane strategico. Sollecitato un confronto con le istituzioni.


Comunità Riformista Umbria sollecita Comune di Perugia, Regione Umbria ed enti competenti ad aprire un confronto operativo sulle proposte del Comitato “Chi salverà Ponte San Giovanni?”. Al centro della richiesta ci sono interventi per affrontare la congestione del traffico nel quartiere, senza attendere la realizzazione del Nodo di Perugia.

La presa di posizione riconosce al Comitato il merito di aver mantenuto l’attenzione su un problema che riguarda il capoluogo e l’intera regione. Le conseguenze della pressione veicolare, sottolinea Comunità Riformista Umbria, coinvolgono sicurezza, ambiente, salute e condizioni di vita dei cittadini.

ZTL di attraversamento e velocità sotto esame

Tra le misure indicate dai cittadini figura una ZTL di attraversamento, pensata per impedire che la viabilità interna di Ponte San Giovanni venga utilizzata come percorso alternativo quando la E45 e il raccordo sono congestionati. Un’altra proposta riguarda la riduzione controllata dei limiti di velocità nei punti maggiormente critici.

Per Comunità Riformista Umbria, entrambe le ipotesi richiedono un approfondimento tecnico e istituzionale. L’attenzione si concentra soprattutto sulla possibilità di regolare i flussi in maniera dinamica, proteggendo residenti e attività economiche e mantenendo l’accessibilità del quartiere.

Il sostegno all’esame delle proposte non equivale a una richiesta di applicazione immediata. Fattibilità ed efficacia devono essere verificate, attraverso misure che possano essere sperimentate e i cui risultati siano valutabili.

Il Nodo resta l’obiettivo di lungo periodo

Comunità Riformista Umbria conferma la propria posizione sul valore strategico del Nodo di Perugia. L’infrastruttura viene considerata necessaria per distinguere il traffico di passaggio da quello locale, migliorare i collegamenti e sostenere il sistema economico e produttivo.

Nella visione espressa dal gruppo, l’opera deve inoltre contribuire a costruire una mobilità più moderna e sostenibile. La sua realizzazione, tuttavia, non esclude la ricerca di risposte praticabili nel breve periodo.

Questa esigenza viene richiamata anche in relazione ai previsti lavori di riorganizzazione dello svincolo tra E45 e raccordo, destinati a incidere ulteriormente sulla circolazione. Gli interventi intermedi vengono quindi proposti come strumenti per gestire le difficoltà durante l’attesa della grande infrastruttura.

Il confronto richiesto alle istituzioni

La riflessione affronta anche il rapporto tra partecipazione civica e responsabilità amministrativa. Secondo Comunità Riformista Umbria, l’iniziativa dei cittadini dimostra capacità di organizzazione e di analisi, ma mette in evidenza anche gli spazi lasciati dalle decisioni rinviate dalla politica.

I comitati sono considerati una risorsa, senza che debbano assumere stabilmente i compiti di chi è stato eletto per amministrare e programmare.

La richiesta rivolta alle istituzioni è dunque di avviare un esame puntuale delle soluzioni avanzate e definire un percorso con obiettivi e tempi riconoscibili. Per Comunità Riformista Umbria, ascolto e assunzione di responsabilità devono tradursi in decisioni capaci di affiancare la programmazione di lungo periodo alla gestione dei problemi quotidiani di Ponte San Giovanni.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*