Caccia in Umbria, Puletti accusa il Pd: scontro in Giunta

Caccia in Umbria, Puletti accusa il Pd: scontro in Giunta

Deroghe rinviate, la Lega parla di pressioni di grillini e Avs

Un nuovo terreno di scontro politico si apre in Umbria sul tema della caccia, con le deroghe alle specie cacciabili rinviate a metà ottobre. La questione, che coinvolge da vicino sia i cacciatori sia gli agricoltori, ha innescato critiche dure da parte della Lega attraverso la voce di Manuela Puletti, responsabile regionale del dipartimento caccia del partito.

Secondo la dirigente leghista, la decisione di rinviare l’avvio delle deroghe su tortora dal collare, piccione e storno — e la mancata considerazione della reintroduzione del fringuello — rappresenta una scelta dettata non da motivazioni tecniche, ma da equilibri politici “fragilissimi”. Puletti ricorda che il 6 agosto era stata approvata una delibera contestata da cinque associazioni venatorie umbre, che hanno successivamente chiesto all’assessore Simona Meloni di modificarla. Si tratta di Libera Caccia, Cpa, Enalcaccia, Italcaccia e Anuu migratoristi, che hanno denunciato di non essere state coinvolte in un reale confronto nonostante rassicurazioni iniziali.

Puletti giudica queste richieste “legittime e condivisibili”, sottolineando che rinviare la pre-apertura delle deroghe a metà ottobre e presentarlo come un sostegno agli agricoltori è una misura inefficace, poiché in quel periodo la gran parte delle colture è già stata raccolta o si trova nelle fasi finali di lavorazione. A suo avviso, si tratta di una scelta che umilia il mondo venatorio e che non porta benefici al settore agricolo.

Ulteriore elemento di criticità, secondo la rappresentante della Lega, è l’obbligo di utilizzare il tesserino venatorio digitale per accedere alle deroghe. Dopo aver già imposto ai cacciatori under 65 impegnati nella selezione di optare tra cartaceo e digitale, viene ora esclusa la possibilità per chi ha scelto il cartaceo di partecipare alla caccia in deroga, condizione che la Lega considera contraria all’interesse generale.

“Il nostro impegno — ha ribadito Puletti in una nota — è stato sempre quello di difendere cacciatori e agricoltori, anche se ciò ha significato mettere in discussione assetti di maggioranza. La tutela di queste categorie, per noi, è sempre stata più importante delle posizioni di potere”. La consigliera ha inoltre rimarcato che l’assessore Meloni, stretto tra le pressioni di Pd, grillini e ambientalisti, rischia di ridursi a seguire indicazioni esterne senza reale autonomia decisionale.

Puletti ha concluso chiedendo una smentita con i fatti, ribadendo la linea del partito che considera la difesa delle deroghe venatorie come un impegno prioritario nella dialettica di Giunta.

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