Stop agli “scempi” botanici: le nuove linee guida CONAF sono legge

Stop agli "scempi" botanici: le nuove linee guida CONAF sono legge

LAC Umbria: “Pronti ai tribunali”

di Sauro Presenzini
Giro di vite sulla gestione del verde urbano. Da oggi capitozzature e tagli radicali non sono solo errori tecnici, ma diventano pratiche illecite per imperizia, negligenza e colpa grave. Gli amministratori rischiano la responsabilità diretta per danni e schianti.

Il tempo dell’approssimazione è finito. Le nuove Linee Guida Nazionali del CONAF (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali) segnano un punto di non ritorno nella gestione del verde pubblico. Pratiche selvagge come capitozzature, tagli delle radici e “tombamenti” nell’asfalto sono ufficialmente dichiarate tecnicamente e legalmente contra legem.

La fine dell’alibi della sicurezza

Il documento parla chiaro: per la prima volta l’Italia si dota di standard scientifici univoci. Il messaggio agli amministratori è un “alt” senza appello: gli alberi non cadono quasi mai per vecchiaia, ma per incuria e ignoranza. La capitozzatura, spesso spacciata per messa in sicurezza, è in realtà una lenta condanna a morte, che trasforma la pianta in una “bomba a orologeria” instabile e malata.

Il vincolo paesaggistico non è un optional

Non basta un cantiere o una preoccupazione non documentata per accendere la motosega. Il D. Lgs. 42/2004 tutela sia il valore storico che quello paesaggistico delle alberature. Senza perizie strumentali trasparenti e certificate, ogni abbattimento diventa un abuso.

LAC Umbria: “Finita la pazienza, parleranno i giudici”

Durissimo l’intervento del delegato della LAC Umbria (Lega Abolizione Caccia): “Il nostro territorio è stato troppo spesso teatro di scempi botanici. Ora abbiamo un’arma legale in più e non esiteremo a usarla. Chi ignora le linee guida CONAF e i Criteri Ambientali Minimi (CAM) si assume la responsabilità penale e civile di futuri danni a persone o cose”.

Secondo l’associazione ambientalista, il muro di menefreghismo delle amministrazioni locali sta per crollare: “Alcuni comuni capiscono solo la lingua dei tribunali. Non permetteremo più che alberi storici vengano ridotti a monconi o soffocati dal bitume. Non permetteremo che il -Partito della Motosega- abbia la meglio”.

Gli amministratori temono però le conseguenze penali di casi tragici, giustificando gli abbattimenti anche con i cantieri.

“Purtroppo, possono certamente avvenire eventi imponderabili, ed esserci eventi atmosferici particolari, in quel caso anche un albero sano può cadere, ma se non ci sono né pericoli né malattie accertate non si deve tagliare. La scusa dei cantieri è assurda, non è che possiamo fare tabula rasa per dei lavori.”

Il messaggio ai Sindaci

La scienza forestale non è più un suggerimento, ma un obbligo di legge. Sindaci e assessori sono avvisati: la sicurezza urbana si garantisce con la prevenzione scientifica e la tutela della fotosintesi, non mutilando il patrimonio verde delle nostre città.

Chi da oggi continuerà ad autorizzare questi interventi ignorando le linee guida CONAF, si assumerà la responsabilità diretta di futuri schianti e danni a persone e cose. La sicurezza urbana si fa con la prevenzione scientifica e la manutenzione fisiologica, non eliminando la fotosintesi, mutilando o soffocando le radici o capitozzando la chioma.

3 Commenti

  1. Grazie Dott. Presenzini, grazie WWF, grazie CONAF, sono linee guida, ma importanti, e di cui si avvia un percorso finalmente completo al Ministero, invitiamo il CONAF anche ad ammonire qualche “leggerezza” intravista in alcune relazioni, vedi Lugnano in Teverina e quasi 80 pini abbattuti un mese fa, tutti quelli del viale d’ingresso alla cittadina, quel che fu uno dei borghi più belli d’Italia, e ciò nonostante una perizia coi tre quarti degli alberi in classe B e C…

  2. Definiamo meglio che vuol dire Tagli alle radici e tombamento nell’asfalto, altrimenti ne va di mezzo la tecnica effettuata da esperti che si basa sul taglio delle radici superficiali e con l’opposizione di barriere…

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