Caso Prospero, perizia sullo stato mentale di Emiliano Volpe

Caso Prospero, perizia sullo stato mentale di Emiliano Volpe

La Corte d’assise esaminerà la capacità e il rischio sociale

📌 FLASH NEWS – La Corte d’assise di Perugia dispone una perizia psichiatrica per Emiliano Volpe nel processo per la morte di Andrea Prospero. L’esame valuterà capacità di intendere e di volere, e anche la pericolosità sociale dell’imputato.


La decisione della Corte d’assise di Perugia

La Corte d’assise di Perugia ha disposto una perizia psichiatrica su Emiliano Volpe, imputato nel processo legato alla morte di Andrea Prospero, lo studente abruzzese deceduto a Perugia nel gennaio 2025 dopo avere assunto un mix di farmaci.

L’accertamento dovrà stabilire quali fossero le condizioni psichiche dell’imputato nel momento in cui, secondo l’accusa, avrebbe rafforzato a distanza il proposito suicida del giovane. Il procedimento vede Volpe imputato per aiuto o istigazione al suicidio.

La decisione è arrivata nella nuova udienza celebrata davanti alla Corte d’assise, dopo una breve camera di consiglio. I giudici hanno accolto la richiesta di procedere con l’approfondimento specialistico, che riguarderà anche un ulteriore profilo: la pericolosità sociale dell’imputato.

La richiesta formulata dalla pubblica accusa

A sottoporre alla Corte l’opportunità di svolgere la perizia è stata la pubblico ministero Anna Maria Greco. L’iniziativa è maturata dopo che la difesa di Emiliano Volpe aveva sollevato dubbi sulle condizioni mentali del giovane.

Il tema era già emerso nel corso della precedente udienza, quando i legali dell’imputato avevano posto la questione della sua salute mentale. Alla luce di questi elementi, la pubblica accusa ha ritenuto necessario affidare a uno specialista un accertamento sulla capacità dell’imputato.

L’esame dovrà quindi verificare se Volpe fosse capace di intendere e di volere nel periodo preso in considerazione dal processo e valutare gli ulteriori aspetti richiesti dalla Corte.

Il conferimento dell’incarico previsto a fine mese

Il conferimento formale dell’incarico al perito è previsto alla fine del mese. Saranno in quella sede definiti i quesiti ai quali l’esperto dovrà rispondere nell’ambito dell’accertamento disposto dai giudici.

La perizia introduce così una nuova fase nel procedimento giudiziario, dopo la rinuncia all’ultimo testimone prevista nell’udienza. L’approfondimento sulle condizioni psichiche dell’imputato assume un ruolo centrale rispetto alla valutazione delle contestazioni formulate nei suoi confronti.

I legali della famiglia di Andrea Prospero si erano opposti alla perizia. La Corte ha comunque deciso di procedere con l’accertamento richiesto, ritenendo necessario acquisire una valutazione specialistica.

La posizione cautelare di Emiliano Volpe

Nel corso dell’udienza è stata affrontata anche la questione relativa alla misura cautelare. L’accusa ha chiesto la proroga della custodia cautelare oltre la scadenza prevista nel mese di novembre, per consentire lo svolgimento della perizia e attendere gli esiti dell’accertamento.

Emiliano Volpe era stato arrestato nel marzo 2025 e si trova attualmente agli arresti domiciliari nell’abitazione del fratello.

Anche durante l’ultima udienza, secondo quanto emerso, l’imputato è rimasto silenzioso e impassibile in aula. La prosecuzione del processo sarà ora condizionata dai tempi necessari per il conferimento dell’incarico e per l’espletamento della perizia.

L’accertamento sulle condizioni al momento dei fatti

Il punto centrale affidato all’esperto riguarderà la condizione psichica di Emiliano Volpe nel momento dei fatti contestati. La valutazione dovrà chiarire se l’imputato disponesse pienamente della capacità di comprendere e determinare le proprie azioni quando, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbe contribuito a rafforzare a distanza l’intenzione suicida di Andrea Prospero.

Lo stesso accertamento dovrà fornire alla Corte elementi anche sulla pericolosità sociale, completando il quadro richiesto dai giudici prima delle successive fasi del processo.

L’udienza segna dunque un passaggio rilevante nel procedimento sulla morte dello studente abruzzese. La prossima tappa sarà rappresentata dal conferimento dell’incarico peritale e dalla definizione degli accertamenti che dovranno essere compiuti sullo stato psichico dell’imputato.

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