Azioni mirate a Terni consolidano la risposta contro l’illegalità
La Polizia di Stato ha intensificato l’azione di contrasto ai comportamenti ritenuti pericolosi per la collettività, applicando una serie di misure amministrative e provvedimenti restrittivi che confermano la linea di rigore adottata sul territorio. Gli interventi, coordinati dalla Questura, mirano a contenere episodi di illegalità diffusa e a garantire una risposta immediata verso soggetti già noti alle forze dell’ordine.
Foglio di via dopo controlli mirati nella zona delle Marmore
Su proposta dei Carabinieri della Stazione di Piediluco, il Questore ha disposto un foglio di via obbligatorio della durata di tre anni nei confronti di un cittadino tunisino con precedenti per reati contro il patrimonio. L’uomo, fermato in area Marmore durante un controllo, è stato trovato in possesso di un coltello. La misura, adottata per impedire ulteriori condotte pericolose, prevede il divieto di ritorno nel Comune di Terni per tutto il periodo stabilito.
DACUR per un pregiudicato sorpreso durante un furto in chiesa
È stato inoltre emesso un divieto di accesso alle aree urbane (DACUR) per un ternano già destinatario di avviso orale nei mesi scorsi. L’uomo era stato arrestato dalla Squadra Volante mentre stava consumando un furto all’interno della chiesa di San Francesco. Il provvedimento, valido per due anni, punta a limitare la sua presenza nelle zone maggiormente esposte a episodi di microcriminalità.
Avviso orale per episodi di violenza in ambito familiare
Un ulteriore intervento ha riguardato un cittadino marocchino, già sottoposto all’allontanamento dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla moglie e alla figlia minore. Le condotte violente contestate hanno portato all’emissione di un avviso orale, misura che richiama il soggetto al rispetto delle prescrizioni e segnala un monitoraggio costante da parte della Questura.
Rimpatrio eseguito dopo la scarcerazione dalla Casa di Reclusione di Orvieto
Un cittadino georgiano irregolare, con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato rimpatriato al termine della detenzione scontata presso la Casa di Reclusione di Orvieto. Il personale dell’Ufficio Immigrazione ha accompagnato l’uomo alla frontiera, dove è stato imbarcato su un volo diretto a Tbilisi. Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Sorveglianza come misura alternativa alla detenzione, rientra nel monitoraggio continuo dei detenuti stranieri presenti negli istituti penitenziari della provincia.
Un quadro operativo orientato alla tutela della comunità
Le misure adottate si inseriscono in un piano di prevenzione strutturato, volto a intervenire con tempestività nei confronti di soggetti considerati socialmente pericolosi. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza urbana attraverso strumenti amministrativi che permettono di limitare la libertà di movimento di chi ha già manifestato comportamenti lesivi dell’ordine pubblico. La Questura ribadisce che il controllo del territorio resta una priorità, sostenuta da un’attività costante di monitoraggio, verifiche e interventi mirati, con l’intento di garantire ai cittadini un ambiente più sicuro e protetto.

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