La squadra prepara la serie decisiva con lavoro mirato a Perugia
Perugia, 15 aprile 2026 – La Sir Susa Scai Perugia ha ripreso il lavoro con la consueta determinazione che accompagna ogni fase cruciale della stagione. La squadra bianconera, reduce dalla qualificazione diretta alla finale scudetto dopo aver chiuso la serie con Piacenza in tre partite, ha vissuto una giornata scandita da controlli, programmazione e lavoro tecnico mirato, con l’obiettivo di mantenere alta la qualità del gioco e consolidare l’identità costruita lungo l’intero campionato.
La mattinata si è aperta con la valutazione nutrizionale affidata alla Dott.ssa Silvia Santucci, figura stabile dello staff sanitario del club. Un passaggio che, in questa fase della stagione, assume un valore strategico: monitorare lo stato fisico degli atleti significa garantire continuità di rendimento e prevenzione degli affaticamenti. Terminata la parte medica, il gruppo si è spostato in sala pesi sotto la guida del preparatore atletico Sebastian Carotti, che ha modulato il lavoro in funzione del carico accumulato nelle ultime settimane e della necessità di mantenere brillantezza muscolare. Subito dopo, spazio al taraflex per sessioni tecniche a gruppi, con esercitazioni pensate per affinare precisione, tempi di uscita e gestione dei colpi in situazioni di pressione. Nel pomeriggio, il testimone è passato a coach Angelo Lorenzetti, che ha diretto un allenamento tecnico intenso, costruito per mantenere alta la qualità delle scelte e la lucidità nelle fasi di gioco più delicate. Un campo, quello del palazzetto perugino, che solo pochi giorni fa ha ospitato la vittoria per 3-0 in Gara 3 contro Piacenza, match che ha sancito l’accesso diretto alla finale.
La serie con Piacenza ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso dei Block Devils. La squadra ha mostrato una progressione evidente, soprattutto nella gestione degli errori e nella capacità di mantenere continuità in battuta, un fondamentale che spesso decide l’inerzia delle partite di alto livello. Lorenzetti ha sottolineato come la squadra abbia saputo affrontare i momenti più complessi senza perdere lucidità, trasformando anche le poche occasioni disponibili in punti chiave. La presenza mentale, la capacità di rimanere dentro il match e la volontà di non cedere all’allarmismo sono stati elementi determinanti nella costruzione del risultato. Il tecnico ha ricordato come, fin dal suo arrivo, avesse indicato l’obiettivo di trasformare Perugia in una “cacciatrice di finali”. Un concetto che oggi trova conferma nei risultati ottenuti negli ultimi tre anni, frutto di un gruppo che ha saputo evolversi, correggersi e crescere con continuità.
Con la finale alle porte e l’attesa di conoscere l’avversaria tra Rana Verona e Cucine Lube Civitanova, la Sir Susa Scai Perugia può sfruttare il vantaggio di aver chiuso la semifinale in tre gare. Un margine prezioso per lavorare con precisione, senza sovraccarichi inutili. Lorenzetti ha chiarito la filosofia che guiderà i prossimi giorni: non aumentare il volume, ma trovare l’intensità giusta, quella che costringe ogni atleta a esprimere qualità a ogni tocco. Senza amichevoli possibili in questa fase, il lavoro interno diventa il terreno su cui costruire ritmo, attenzione e capacità di adattamento.
L’obiettivo è arrivare alla serie finale con una squadra aperta, serena e consapevole del proprio percorso. Una finale che, come ha ricordato l’allenatore, era un traguardo desiderato già dalla scorsa stagione e che oggi rappresenta la naturale prosecuzione di un cammino costruito con costanza.
La città di Perugia si prepara a vivere un nuovo capitolo della sua storia pallavolistica, con una squadra che ha dimostrato solidità tecnica, maturità mentale e una crescente capacità di gestione dei momenti chiave, come riporta il comunicato di Elena Ballarani – Ufficio Stampa Sir Susa Scai Perugia. Il gruppo è compatto, il lavoro è mirato, l’identità è chiara. La Sir Susa Scai Perugia entra così nella settimana che precede la finale con la consapevolezza di aver costruito un percorso solido e con la volontà di trasformare intensità e qualità in un ultimo, decisivo passo verso il titolo.

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