Gravi lesioni personali dopo il pestaggio in via Di Vittorio
La notte tra giovedì e venerdì scorso è stata segnata da un episodio di inaudita ferocia all’interno e all’esterno di un pubblico esercizio situato in via Di Vittorio. Il bilancio attuale parla di due uomini feriti, un arresto convalidato e la chiusura immediata dell’attività commerciale. Le indagini, condotte con estremo rigore dai carabinieri del comando provinciale, stanno cercando di mappare con precisione la dinamica di un evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica locale, anche a causa della diffusione virale di alcuni filmati che ritraggono le fasi più cruente dell’aggressione.
La dinamica del pestaggio nel bar
I fatti hanno preso il sopravvento quando due cittadini di origini rumene, di età compresa tra i 45 e i 50 anni, hanno tentato di intervenire per riportare la calma. Secondo le prime ricostruzioni, un gruppo di tre persone, visibilmente alterate dall’abuso di alcol, stava assumendo atteggiamenti molesti e aggressivi verso i presenti. Il tentativo di mediazione delle vittime si è però trasformato in un incubo. Le immagini delle telecamere e dei cellulari mostrano una violenza cieca: un bicchiere spaccato sul volto di uno dei due uomini proprio davanti alla cassa, seguito da una sequenza di colpi proibiti che si è spostata rapidamente verso l’uscita del locale.
L’orrore ripreso dai video virali
Una volta fuori dal bar, la situazione è precipitata ulteriormente. Uno degli aggressori ha colpito con estrema forza i due contendenti, facendoli stramazzare al suolo. Uno dei feriti ha battuto violentemente la testa contro il cordolo del marciapiede, perdendo i sensi. Nonostante l’evidente stato di incoscienza delle vittime, l’aggressore ha continuato a infierire con calci al volto, in una sequenza che gli inquirenti hanno definito di particolare gravità. Il tam tam mediatico generato dai video ha accelerato le procedure di identificazione, portando le autorità a stringere il cerchio attorno ai responsabili in tempi record.
Provvedimenti giudiziari e arresti
L’attività investigativa ha portato all’arresto di un giovane di circa 20 anni, di nazionalità marocchina, individuato come l’autore del primo attacco col bicchiere. Il ragazzo è comparso davanti al giudice per il rito della direttissima nella mattinata di sabato. Il magistrato, valutata la gravità degli indizi e il pericolo sociale, ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Le accuse formulate riguardano il reato di lesioni personali aggravate. Per quanto concerne i feriti, uno si trova tuttora ricoverato con una prognosi di trenta giorni, mentre il secondo è stato dimesso dopo le cure ricevute al pronto soccorso.
Chiusura del locale e sicurezza pubblica
Oltre al fronte penale, si è aperto quello amministrativo. Il questore di Terni, accogliendo la proposta dell’Arma, ha firmato il decreto di sospensione della licenza per il bar teatro della violenza. Il provvedimento, basato sull’articolo 100 del Tulps, impone la chiusura per quindici giorni. La decisione è stata motivata dalla necessità di tutelare l’ordine pubblico, considerando che il locale era già monitorato per precedenti episodi di disordine e per la frequentazione abituale di soggetti con precedenti di polizia. L’intervento mira a dare un segnale forte alla cittadinanza sulla fermezza delle istituzioni nel garantire la sicurezza urbana.
Indagini in corso sui complici
Nonostante il primo arresto, il fascicolo resta aperto. I carabinieri stanno analizzando ogni fotogramma disponibile per identificare gli altri componenti del gruppo molesto che ha dato il via alla spirale di brutalità. Si cercano in particolare due complici che avrebbero partecipato attivamente alla fase iniziale della lite. La rapidità dell’azione amministrativa e giudiziaria testimonia la volontà di stroncare sul nascere fenomeni di degrado e violenza legati alla movida e all’abuso di sostanze alcoliche, restituendo tranquillità ai residenti della zona di via Di Vittorio.

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