Meteo allerta neve e venti forti su Adriatico previste nevicate anche in Umbria

Meteo allerta neve e venti forti su Adriatico previste nevicate anche in Umbria

Il maltempo colpisce l’Abruzzo e le regioni meridionali

Il quadro meteorologico nazionale subisce un sensibile peggioramento a causa di una vasta area depressoria attualmente centrata sul Mar Adriatico. Questo sistema di bassa pressione, muovendosi lentamente verso le latitudini meridionali, sta innescando un richiamo costante di aria fredda di origine polare.

L’evoluzione del sistema depressorio sull’Adriatico

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso l’avviso numero 26029 che estende le misure di vigilanza già attive, prevedendo una persistenza delle condizioni avverse per le prossime trentasei ore. La configurazione sinottica attuale suggerisce una fase di spiccata instabilità che coinvolgerà gran parte della dorsale appenninica e le aree costiere orientali, con un crollo delle temperature medie stagionali.

Neve e criticità sui settori appenninici centrali

Le correnti settentrionali porteranno nevicate diffuse che interesseranno in modo particolare l’Abruzzo e il Molise. I fenomeni nevosi sono attesi a quote collinari, generalmente tra i 400 e i 600 metri, con accumuli che potranno risultare abbondanti sopra le quote montane. Anche i settori orientali dell’Umbria e le Marche vedranno cadere fiocchi bianchi con apporti al suolo da deboli a moderati. La Presidenza del Consiglio dei Ministri monitora l’evolversi della situazione attraverso i centri funzionali regionali, raccomandando massima prudenza negli spostamenti, specialmente lungo i tratti autostradali gestiti da Strada dei Parchi, dove la visibilità e la tenuta del fondo stradale potrebbero risultare compromesse dalla combinazione di gelo e precipitazioni.

Venti di burrasca e mareggiate sulle coste

Un altro elemento di forte preoccupazione è rappresentato dall’intensificazione della ventilazione. A partire dalla mattinata di venerdì 27 marzo 2026, si verificheranno venti di burrasca con direzione prevalente dai quadranti settentrionali. Le raffiche colpiranno con violenza la Lombardia e il Veneto, per poi scendere lungo l’intera fascia adriatica e ionica. Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia saranno investite da correnti impetuose che causeranno mareggiate significative lungo tutte le coste esposte a nord e a est. Le autorità locali sono state allertate per gestire possibili danni a infrastrutture leggere o cadute di alberi causate dalla forza del vento, che manterrà intensità di tempesta per almeno trenta ore consecutive.

Temporali e grandinate nel Mezzogiorno

L’instabilità non si limiterà alla neve e al vento. I settori tirrenici della Sicilia e la Calabria centro-meridionale saranno teatro di rovesci di forte intensità e temporali sparsi. Il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e la superficie marina ancora relativamente mite favorirà lo sviluppo di celle temporalesche capaci di produrre attività elettrica frequente e grandinate locali. Anche la Puglia settentrionale vedrà fenomeni violenti associati a forti raffiche di vento discensionali. La Protezione Civile conferma che il monitoraggio resterà costante, invitando la popolazione a consultare i bollettini ufficiali per aggiornamenti in tempo reale sulla distribuzione delle piogge.

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