Gestione affidata al commissario Luca Iervolino, dopo crisi politica ad Attigliano
Si apre una fase di gestione straordinaria per il Comune di Attigliano, dopo la sospensione del Consiglio comunale disposta dalla Prefettura di Terni. Il provvedimento arriva in seguito all’approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, votata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri.
Una decisione che segna una rottura netta negli equilibri amministrativi, facendo venir meno le condizioni per la prosecuzione ordinaria dell’attività di governo dell’ente.
Nomina del commissario prefettizio
Contestualmente alla sospensione, il prefetto Antonietta Orlando ha nominato commissario prefettizio il viceprefetto aggiunto Luca Iervolino, attuale capo di gabinetto della Prefettura di Terni. Al nuovo incaricato è stata affidata la gestione temporanea del Comune.
Il commissario assume pienamente i poteri degli organi politici: Consiglio, Giunta e Sindaco. Una concentrazione di competenze che consente di garantire continuità amministrativa in una fase considerata delicata.
Gestione provvisoria e continuità amministrativa
L’obiettivo della nomina è assicurare la regolare amministrazione dell’ente fino al ripristino degli organi elettivi. Attigliano andrà al voto il 24 e il 25 maggio. Il commissario sarà chiamato a gestire le attività ordinarie e gli atti urgenti, mantenendo il funzionamento della macchina comunale.
In questo contesto, la priorità resta quella di garantire stabilità istituzionale e continuità nei servizi ai cittadini, evitando rallentamenti o interruzioni nelle attività amministrative.
Effetti della mozione di sfiducia
La mozione approvata dal Consiglio rappresenta uno degli strumenti più incisivi previsti dall’ordinamento degli enti locali. Il voto favorevole della maggioranza assoluta determina infatti la caduta dell’amministrazione e l’avvio delle procedure di scioglimento. Dissidi nella maggioranza erano nati dopo che il sindaco aveva tolto le deleghe all’assessore Daniele Nicchi.
La conseguente sospensione degli organi elettivi apre quindi una fase transitoria, durante la quale la gestione passa sotto il controllo diretto dello Stato attraverso la figura del commissario prefettizio.
Verso il ritorno alla normalità amministrativa
La gestione commissariale rappresenta una soluzione temporanea, in attesa delle successive determinazioni che porteranno al rinnovo degli organi comunali. Nel frattempo, l’azione amministrativa proseguirà sotto la guida del commissario, con l’obiettivo di garantire efficienza e rispetto delle procedure.

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