Ternana in liquidazione rischio esclusione dal campionato

Ternana, il fallimento di una gloriosa pagina umbra, la Regione

La crisi societaria scuote Terni e minaccia la classifica

Ternana affronta ore drammatiche dopo la decisione della famiglia Rizzo di avviare la procedura di liquidazione volontaria. La scelta spinge il club umbro su un terreno estremamente scivoloso, rendendo concreto lo spettro del fallimento immediato. Secondo le attuali norme organizzative federali, una situazione di tale gravità potrebbe comportare l’esclusione della squadra dal torneo di Serie C. Questa ipotesi rappresenterebbe un vero terremoto sportivo, capace di stravolgere gli equilibri e la graduatoria del girone B a soli due turni dalla conclusione della stagione regolare.

Il nuovo assetto gestionale

Il quadro dirigenziale è mutato radicalmente durante l’ultima assemblea dei soci. L’amministratore unico Fabio Forti ha presentato le proprie dimissioni formali, lasciando il timone della società. La gestione di questa fase critica è stata affidata a Fabio Lacalamita, professionista con studio a Roma, nominato ufficialmente liquidatore. Il compito del tecnico sarà quello di analizzare con estrema rapidità i conti e decidere quale percorso intraprendere per tentare di limitare i danni patrimoniali e sportivi. La strategia principale prevede la valutazione della cessione del solo ramo sportivo dell’azienda.

Le opzioni sul tavolo federale

Il liquidatore dovrà decidere se procedere con la vendita a una nuova compagine sociale o presentare istanza di fallimento in tribunale. Una eventuale newco interessata al titolo dovrebbe accollarsi esclusivamente i debiti sportivi, fornendo contestualmente alla Figc garanzie economiche solide per terminare il campionato. Qualora il tribunale decidesse di concedere tempo per la ricerca di acquirenti, la Ternana potrebbe sperare in una continuità agonistica, seppur sotto stretta sorveglianza federale. In caso contrario, il decreto di fine attività sarebbe inevitabile e immediato.

Tramontata l’ipotesi Pantalloni

Nelle ultime ore si è chiusa definitivamente la pista che portava all’imprenditore Carlo Pantalloni. Dopo un confronto diretto con il sindaco di Terni Stefano Bandecchi, l’interesse è venuto meno. L’entità complessiva delle passività e le rigide condizioni di vendita poste dalla proprietà uscente hanno convinto l’imprenditore a ritirare ogni proposta. Questa rinuncia restringe ulteriormente il campo dei possibili salvatori, lasciando i tifosi rossoverdi in un clima di profonda incertezza mentre la corsa contro il tempo si fa sempre più serrata.

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