Sabato migliaia di studenti sfileranno ad Assisi per la pace
La città di Assisi si prepara a diventare nuovamente l’epicentro mondiale della diplomazia dal basso e del dialogo interreligioso. Sabato 18 aprile, le strade che portano verso la Basilica di San Francesco si riempiranno di volti e bandiere per una nuova Marcia per la Pace. La mobilitazione non rappresenta soltanto un rito collettivo contro i conflitti armati, ma assume i connotati di una vera e propria barriera umana in difesa di Papa Leone XIV. Il pontefice, negli ultimi tempi, è diventato bersaglio di offensive verbali e politiche senza precedenti, culminate nelle recenti frizioni con la presidenza americana.
Un fronte comune contro la violenza globale
L’attacco rivolto al Santo Padre viene interpretato dai promotori come un tentativo di silenziare una delle rare figure capaci di denunciare gli orrori delle stragi contemporanee senza schierarsi con le logiche dei blocchi contrapposti. Manifestare sabato significa quindi ribadire che la voce del Vaticano è un patrimonio di chiunque cerchi la fine delle ostilità. Il programma prevede l’inizio del cammino alle ore 9.00, con il ritrovo fissato presso la frazione di Santa Maria degli Angeli, luogo simbolo della spiritualità francescana da cui si snoderà il lungo serpentone umano.
I giovani protagonisti del cambiamento educativo
Il fulcro di questa iniziativa è rappresentato dal Meeting Nazionale delle Scuole di Pace, un evento che vedrà confluire nel cuore dell’Umbria migliaia di studenti provenienti da quattordici regioni italiane. Sotto lo slogan “Io Cambio”, il raduno del 17 e 18 aprile punta a scuotere le coscienze delle nuove generazioni, dai piccoli di quattro anni fino ai maggiorenni prossimi al diploma. L’obiettivo pedagogico, consolidato in oltre un decennio di attività della Rete Nazionale delle Scuole di Pace, è quello di trasformare la memoria di San Francesco in un impegno civile concreto e quotidiano.
Le istituzioni scolastiche e accademiche hanno risposto con un’adesione massiccia, dimostrando che il tema del disarmo e della convivenza civile è ancora centrale nei percorsi formativi. Non si tratta solo di una passeggiata commemorativa, ma del punto d’arrivo di un lavoro durato mesi all’interno delle aule, dove i ragazzi hanno approfondito le cause delle crisi internazionali e il valore della solidarietà. La marcia terminerà simbolicamente in piazza San Francesco, a pochi passi dalla tomba del Poverello, per lanciare un messaggio di speranza che arrivi fino ai palazzi del potere internazionale.
Il confronto tra istituzioni e mondo accademico
Prima della grande mobilitazione di sabato, il calendario prevede un momento di riflessione istituzionale di alto profilo. Venerdì 17 aprile, alle ore 12.00, la Sala Stampa del Sacro Convento ospiterà un incontro strategico per fare il punto sull’impegno delle università e degli enti locali. Tra i relatori figurano il Custode del Sacro Convento, Fra Marco Moroni, e il sindaco di Assisi Valter Stoppini. Saranno presenti anche esponenti di rilievo come il Rettore dell’Università per Stranieri di Perugia, Valerio De Cesaris, e il Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti.
La presenza di figure come Giuseppe Giulietti, fondatore di Articolo 21, e di giornalisti come Fra Enzo Fortunato, sottolinea quanto il tema della pace sia strettamente legato alla libertà di informazione e alla verità dei fatti. Il dibattito vedrà anche i contributi di Flavio Lotti, coordinatore del meeting, e dei rappresentanti della Rete delle Università per la Pace. Insieme a loro, esperti come Aluisi Tosolini e Fabiana Cruciani illustreranno come la scuola possa diventare il primo presidio contro la cultura dell’odio, preparando il terreno per la grande sfilata che il giorno successivo colorerà le piazze cittadine in un unico grido per la tregua.
Marcia per la Pace Assisi 2026
Il corteo partirà alle ore 9.00 da Santa Maria degli Angeli per concludersi presso la Basilica di San Francesco.
L’evento rappresenta il culmine del Meeting Nazionale delle Scuole di Pace, coinvolgendo migliaia di studenti da tutta Italia.
L’iniziativa risponde con fermezza alle recenti tensioni internazionali e agli attacchi verbali rivolti al Pontefice.
Il programma prevede anche un importante incontro istituzionale venerdì 17 aprile presso la Sala Stampa del Sacro Convento.
Parteciperanno rettori, esponenti della Rete Università per la Pace e rappresentanti degli enti locali umbri.
L’obiettivo è ribadire il ruolo centrale dell’educazione civica e del dialogo nel contrasto ai conflitti globali.
Assisi si conferma dunque capitale mondiale della nonviolenza e luogo di riflessione per le nuove generazioni.
Un impegno collettivo che unisce istituzioni, mondo accademico e società civile sotto il motto “Io Cambio”.
Il grido finale sarà un appello unanime per la fine delle stragi e la tutela delle voci che invocano la tregua.
Data: Sabato 18 Aprile 2026
Luogo: Assisi (PG) – Partenza da Santa Maria degli Angeli

Commenta per primo