Soccorso Alpino dramma su SP240 morto ciclista, volo nel vuoto in una zona impervia

Soccorso Alpino dramma su SP240 morto ciclista, volo nel vuoto in una zona impervia

Le squadre intervengono a Montone ed a Gubbio

Nella giornata di domenica 12 aprile, il personale del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria è intervenuto d’urgenza per un incidente mortale. Poco dopo le ore 15:00, un ciclista è precipitato in un dirupo profondo situato lungo la SP 240, nel territorio eugubino. La caduta, avvenuta in un tratto particolarmente impervio, ha fatto scattare immediatamente i protocolli di emergenza.

Tragedia sulla strada provinciale 240 nel comune di Gubbio

Sul posto sono giunte le squadre del SASU insieme ai Vigili del Fuoco e ai sanitari del 118 con elisoccorso Nibbio 1, che hanno avviato le difficili manovre di recupero all’interno della scarpata.

Nonostante il dispiegamento dei mezzi e la rapidità dei soccorritori, l’impatto violento nel dirupo è risultato fatale per l’uomo. Una volta raggiunto il punto della caduta, il personale medico ha dovuto constatare il decesso del ciclista. Le operazioni sono proseguite per ore per consentire il recupero della salma e la messa in sicurezza dell’area. La notizia ha scosso profondamente la comunità locale, trasformando una giornata di sport in un evento di cronaca nera che ha richiesto il massimo sforzo operativo per il recupero in assetto tecnico.

Intervento tecnico per un ferito a Rocca d’Aries

Parallelamente al dramma di Gubbio, una seconda emergenza ha impegnato i tecnici del Soccorso Alpino nel Comune di Montone. Un escursionista è rimasto ferito a causa di un incidente avvenuto in una zona boschiva nei pressi di Rocca d’Aries. L’uomo ha riportato un serio trauma a un arto inferiore che gli ha impedito di proseguire autonomamente lungo il sentiero. La conformazione del terreno, estremamente accidentata, ha reso indispensabile l’intervento delle squadre specializzate nel trasporto sanitario in ambienti ostili.

I tecnici del SASU hanno raggiunto l’infortunato prestando le prime cure necessarie per immobilizzare l’arto. Successivamente, il ferito è stato posizionato su una barella portantina specifica per il soccorso montano. Il trasporto a mano è stato lungo e complesso, richiedendo una staffetta tra i soccorritori per superare i tratti più scoscesi della macchia. L’operazione si è conclusa con il raggiungimento della strada dove attendeva l’autoambulanza per il successivo trasferimento in ospedale.

Gestione delle emergenze sul territorio regionale umbro

La domenica di soccorsi si chiude con un bilancio pesante che vede la perdita di una vita umana e un difficile salvataggio tecnico. Il coordinamento tra Soccorso Alpino, 118 e Vigili del Fuoco è stato fondamentale per gestire i due eventi simultanei che hanno colpito la provincia. La vigilanza resta alta su tutto il comprensorio umbro, specialmente nelle aree dove l’attività sportiva e l’escursionismo aumentano i rischi di incidenti legati alla morfologia del territorio e alla pericolosità dei tratti stradali montani.

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