Ospedale veterinario a Perugia Scoccia attacca la maggioranza

Ospedale veterinario a Perugia Scoccia attacca la maggioranza

Il progetto per la cura degli animali a Perugia viene fermato

Ospedale veterinario negato ai cittadini meno abbienti dopo il voto contrario espresso dal Consiglio comunale. La proposta, avanzata dalla consigliera Margherita Scoccia, mirava a istituire una struttura pubblica attiva ventiquattr’ore su ventiquattro per garantire assistenza medica gratuita agli animali domestici appartenenti a famiglie in condizioni di fragilità economica. L’aula ha respinto il documento con venti voti contrari della maggioranza a fronte degli otto favorevoli dell’opposizione.

Il rifiuto della proposta di civiltà

Margherita Scoccia ha definito la bocciatura come una decisione politica che ignora una necessità sociale crescente nel territorio umbro. Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, l’iniziativa era pensata per tutelare quella fascia di popolazione, composta soprattutto da anziani e nuclei familiari in difficoltà, che spesso si trova costretta a scegliere tra il bilancio domestico e la salute dei propri compagni a quattro zampe. L’obiettivo dichiarato era prevenire gli abbandoni e combattere il fenomeno del randagismo attraverso un servizio di pronto soccorso accessibile e continuativo.

Confronto con i modelli di Roma e Napoli

Durante il dibattito è emerso il paragone con altre realtà metropolitane dove simili progetti sono già in fase di attuazione. Scoccia ha citato l’esempio di Roma, dove è in costruzione un nosocomio veterinario pubblico finanziato interamente con fondi comunali per circa sei milioni e mezzo di euro. Il ragionamento dell’opposizione poggia sulla sostenibilità economica per una città come Perugia, che vanta un bacino d’utenza più contenuto e conti pubblici definiti solidi, con un avanzo di amministrazione che ammonterebbe a sedici milioni di euro.

Un sistema integrato per il territorio

Il piano bocciato non prevedeva la creazione di una struttura isolata, bensì lo sviluppo di una rete sinergica che avrebbe coinvolto l’Università degli Studi di Perugia, l’Asl Umbria 1 e l’Ordine dei veterinari. L’integrazione con l’Istituto Zooprofilattico e le associazioni locali avrebbe permesso di ottimizzare le risorse esistenti senza generare inutili doppioni burocratici. Nonostante i pareri tecnici favorevoli raccolti durante le audizioni in commissione, la maggioranza ha opposto un diniego basato sulla presunta mancanza di coperture finanziarie.

Prospettive future per il benessere sociale

Il tema sollevato dall’opposizione si inserisce in una visione più ampia di benessere comunitario. La tutela degli animali viene interpretata come un pilastro della dignità umana e della salute pubblica. Il mancato supporto a questa misura viene visto come un passo indietro nel percorso di assistenza ai soggetti fragili. Margherita Scoccia ha tuttavia annunciato che l’iniziativa non si fermerà con il voto d’aula, promettendo di proseguire la mobilitazione sia nelle sedi istituzionali sia tra la cittadinanza per sensibilizzare l’opinione pubblica su un servizio ritenuto essenziale.

2 Commenti

  1. La proposta della Consigliera Scoccia è sì un utile servizio sociale, ma ritengo che la sistemazione delle strade, visto lo stato in cui si trovano, sia ancor più utile per i Cittadini. Purtroppo, se la precedente Giunta Comunale non ha dimostrato il “doveroso” interesse per le strade quella attuale si comporta in modo del tutto analogo, nonostante le promesse elettorali. A mio avviso è più urgente la sistemazione della viabilità che non l’ospedale veterinario. Comunque, probabilmente, non verrà fatta nè l’una nè l’altra cosa perchè la Giunta attuale ha altre priorità.

  2. è utile sistemare le strade e dare aiuto agli animali…..e fermare le spese folli del BRT…..tutti soldi buttati nel tevere

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