Rapina a Terni presi due ladri dopo l’assalto al tennis club

Furto aggravato in azienda, 45enne arrestato dopo fuga forte

Due giovani ladri finiscono in cella dopo il colpo a Terni

Una violenta aggressione si è consumata nel fine settimana alla periferia della città. Un giovane del posto è stato preso di mira nel cuore della notte, precisamente intorno alle tre e mezza, mentre si stava dirigendo verso la propria automobile. La vittima aveva appena trascorso la serata all’interno dei locali del club sportivo quando è stata sorpresa alle spalle da due individui. I malviventi hanno agito con rapidità e violenza, strappando dal collo del ragazzo una catenina d’oro e causandogli una vistosa ferita prima di fuggire a piedi lungo le vie limitrofe.

L’intervento della squadra volante e l’inseguimento
La segnalazione iniziale giunta alla sala operativa della questura parlava di una rissa in corso nel parcheggio della struttura. Gli agenti della squadra volante sono giunti immediatamente sul posto, dove hanno individuato il giovane rapinato. Nonostante il forte stato di choc e la lesione al collo, la vittima è riuscita a fornire una descrizione estremamente accurata dei due fuggitivi. Grazie alla collaborazione del personale addetto alla sicurezza del locale, i poliziotti hanno intercettato i sospettati poco lontano, dando il via a un inseguimento ravvicinato senza mai perdere il contatto visivo.

Il tentativo di occultamento e la resistenza al controllo
Durante la fuga, nel disperato tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità, uno dei due aggressori ha lanciato il gioiello rubato sotto le vetture in sosta. La manovra non è sfuggita a una testimone che stava raggiungendo la propria vettura e che ha subito indicato la refurtiva agli operatori, permettendo il recupero immediato del prezioso. I due fuggitivi, identificati successivamente in due cittadini di nazionalità libica di 21 e 24 anni, hanno opposto una strenua resistenza fisica al momento del fermo. I poliziotti sono stati costretti a immobilizzarli per evitare conseguenze peggiori e per procedere all’arresto in sicurezza.

La convalida del fermo e il trasferimento in carcere, scrive Nicoletta Gigli su Il Messaggero
I successivi accertamenti hanno rivelato che uno dei fermati aveva a carico numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio. L’attività investigativa fulminea condotta dalla polizia di Stato è stata coordinata direttamente dalla procura della Repubblica. Entrambi i giovani sono stati trasferiti nella struttura detentiva di Sabbione con le gravi accuse di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine dell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta dei magistrati, confermando la custodia cautelare in cella a causa della gravità delle condotte accertate. Le forze dell’ordine mantengono intatta l’attenzione sul caso per ricostruire ogni singolo dettaglio del movimentato episodio.

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