Un confronto tra istituzioni e territorio per il welfare
La città di Perugia si prepara a ospitare un importante momento di analisi e riflessione sul futuro del welfare locale e sulla partecipazione civica. La Sala Brugnoli del prestigioso Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria, farà da scenario a un incontro pubblico intitolato “Scuola di comunità e volontari per la comunità”. L’evento, programmato per la mattinata di giovedì 11 giugno 2026 a partire dalle ore 10:30, si focalizzerà sulle dinamiche del quarto settore e sul ruolo insostituibile che i cittadini attivi rivestono nel benessere sociale contemporaneo.
La manifestazione vedrà l’intervento di massime autorità politiche e accademiche del territorio, sottolineando la centralità del tema per lo sviluppo della comunità regionale. I saluti istituzionali saranno infatti affidati alla Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, Massimiliano Marianelli, e alla Sindaca della città, Vittoria Ferdinandi.
Presentazione editoriale e approfondimenti sul quarto settore
Al centro della prima parte del forum vi sarà la presentazione ufficiale del volume ad accesso libero intitolato “Volontari per la comunità. I benefici del quarto settore”, un testo curato da Mariella Ursini che raccoglie l’esperienza pedagogica e le lezioni nate all’interno di una visione di scuola aperta a tutti. La discussione su questo specifico modello formativo sarà introdotta da Enrico Carloni, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche dell’ateneo perugino, e da Simonetta Cesarini della Fondazione Perugia.
Successivamente, il dibattito entrerà nel vivo grazie al contributo di esperti e rappresentanti sindacali della cooperazione umbra. Alessandra Pioggia esaminerà l’interazione tra la pubblica amministrazione e la cittadinanza attiva nei processi di cura quotidiana. Subito dopo, Andrea Bernardoni per Legacoopsociali Umbria e Silvia Quaranta in rappresentanza di Confcooperative Federsolidarietà Umbria analizzeranno l’evoluzione del terzo settore e le prospettive di riforma del sistema dei servizi sociali.
La prospettiva pubblica e la sintesi politica
L’analisi dell’amministrazione comunale troverà spazio grazie alle parole di Costanza Spera, Assessora del Comune di Perugia, che si concentrerà in modo specifico sul ruolo del settore pubblico nell’accompagnare e sostenere queste reti spontanee. L’intero ciclo di interventi sarà moderato e coordinato da Paola De Salvo, anch’essa appartenente al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Perugia.
Le conclusioni dei lavori saranno infine tratte da Sarah Bistocchi, Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria. Il convegno, patrocinato dalle principali istituzioni locali, intende accendere i riflettori su quelle forme di partecipazione spontanea e gratuita che rispondono ai bisogni reali delle persone al di fuori dei tradizionali vincoli burocratici o di rigide appartenenze associative. Come mostrato nel manifesto ufficiale “WhatsApp Image 2026-06-03 at 21.24.27.jpeg”, l’iniziativa si propone come un’importante occasione di crescita democratica e di consolidamento del tessuto solidale umbro.
Incontro Pubblico: Scuola di comunità e volontari per la comunità
Dove: Sala Brugnoli, Palazzo Cesaroni – Perugia
Il capoluogo umbro ospita un importante focus sul futuro del welfare sussidiario e sul ruolo dei cittadini attivi. L’evento, ambientato nella prestigiosa sede dell’Assemblea Legislativa regionale, si propone di analizzare le dinamiche del quarto settore al di fuori dei vincoli burocratici tradizionali. Durante la mattinata interverranno le massime autorità locali, tra cui la Governatrice Stefania Proietti, il Rettore Massimiliano Marianelli e la Sindaca Vittoria Ferdinandi. Al centro del dibattito ci sarà la presentazione del volume curato da Mariella Ursini sui benefici della cooperazione spontanea. Esperti del mondo accademico e rappresentanti sindacali di Legacoop e Confcooperative si confronteranno sulle riforme dei servizi sociali e sulle nuove strategie di cura del territorio. Un’occasione cruciale per ridefinire la sinergia tra istituzioni pubbliche e reti di solidarietà.

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