Francesca Di Maolo nominata Commendatore della Repubblica

Francesca Di Maolo nominata Commendatore della Repubblica

Il riconoscimento nel giorno della Festa nazionale

Tra i protagonisti delle celebrazioni per l’80° anniversario della Repubblica Italiana a Perugia c’è stata anche Francesca Di Maolo, direttore generale e presidente dell’Istituto Serafico di Assisi, insignita dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Il riconoscimento, conferito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e consegnato dal prefetto di Perugia Francesco Zito, è stato assegnato nel corso della cerimonia ufficiale organizzata in Prefettura dopo le celebrazioni istituzionali della Festa della Repubblica.

Un momento particolarmente significativo per Di Maolo, che ha voluto condividere pubblicamente il valore umano e collettivo dell’onorificenza ricevuta.

«Questo riconoscimento appartiene al Serafico»

Nel suo messaggio di ringraziamento, Francesca Di Maolo ha sottolineato come il prestigioso titolo ricevuto non rappresenti un traguardo personale, ma il riconoscimento di un impegno condiviso da un’intera comunità.

“Ricevere questa onorificenza nel giorno in cui la Repubblica Italiana compie ottant’anni conferisce a questo momento un significato ancora più profondo”, ha affermato.

La presidente del Serafico ha spiegato di considerare il riconoscimento come il risultato del lavoro quotidiano di tante persone che operano a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

“Su quella pergamena c’è il mio nome, ma questo riconoscimento appartiene a una comunità molto più grande. Se accanto al mio nome potessi scriverne un altro, scriverei Serafico”, ha dichiarato.

Il valore dell’inclusione e della cura

Nel suo intervento, Di Maolo ha rivolto un pensiero alle persone con disabilità assistite dall’Istituto Serafico, ai familiari, ai professionisti sanitari e socioassistenziali, agli operatori, alle Suore Francescane Elisabettine Bigie, ai volontari e ai benefattori che sostengono quotidianamente l’attività della struttura di Assisi.

La presidente ha inoltre ricordato il contributo ricevuto nel corso della propria esperienza professionale e umana da numerose persone incontrate nel mondo del terzo settore, della sanità, della Chiesa e delle istituzioni.

Secondo Di Maolo, una società più equa si costruisce attraverso l’impegno costante e concreto delle comunità, valorizzando ogni persona e garantendo opportunità di partecipazione e inclusione.

Un messaggio rivolto all’intera comunità

Al centro delle sue parole è emersa una riflessione sul significato della cittadinanza e della responsabilità collettiva. La presidente del Serafico ha evidenziato come il compito di una società democratica sia quello di creare le condizioni affinché nessuno venga escluso o lasciato indietro.

Un richiamo ai principi di solidarietà, dignità e partecipazione che sono alla base della Costituzione e che hanno accompagnato le celebrazioni del 2 giugno in tutta Italia.

Il ringraziamento alla famiglia e alla comunità del Serafico

Nel concludere il suo messaggio, Francesca Di Maolo ha espresso gratitudine al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il conferimento dell’onorificenza e ha rivolto un pensiero commosso al padre, ricordandone il ruolo nella propria crescita personale e professionale.

Un ringraziamento speciale è stato inoltre dedicato alla famiglia e a tutte le persone che fanno parte della comunità del Serafico.

“Questa onorificenza brilla del lavoro, della dedizione e dell’umanità di ogni persona che fa parte della comunità del Serafico. A tutti voi il mio grazie più sincero. Il vero merito è vostro. Voi siete la Repubblica più bella”, ha concluso.

Parole che hanno sintetizzato il significato più profondo del riconoscimento ricevuto: un premio che celebra non soltanto un percorso individuale, ma l’impegno quotidiano di una realtà che da anni rappresenta un punto di riferimento nell’assistenza, nella cura e nell’inclusione delle persone più fragili.

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