UniPg nel ranking CWUR 2026 entra nella top mondiale

UniPg nel ranking CWUR 2026 entra nella top mondiale
nella foto_ l'altorilievo raffigurante Sant'Ercolano e il Grifo realizzato dallo scultore perugino Artemio Giovagnoni nel 1972 e collocato sulla facciata di Palazzo Murena, sede del Rettorato

L’ateneo di Perugia brilla nella classifica internazionale

Perugia, 1 giugno 2026 – L’Università degli Studi di Perugia consolida la propria autorevolezza sulla scena internazionale. Il Center for World University Rankings ha pubblicato la nuova edizione della Global 2000 list. All’interno di questa indagine indipendente, l’istituzione umbra conquista la posizione numero 459 tra i 21.291 centri di formazione superiore scrutinati in tutto il pianeta. Si tratta di un traguardo significativo che inserisce la realtà accademica nel vertice del 2,2% della platea universitaria mondiale.

A livello continentale l’Ateneo si attesta al 180° posto nella graduatoria europea. Spostando l’attenzione sul contesto interno, l’istituto ottiene la 17ª piazza nella classifica nazionale italiana. La valutazione complessiva ha assegnato alla struttura un punteggio finale di 74,9. Questo indicatore certifica la continuità operativa e l’efficacia dei percorsi didattici erogati dalla comunità scientifica umbra.

I punti di forza e il primato della ricerca

L’analisi dei singoli parametri evidenzia una performance di altissimo profilo nel settore della produzione scientifica. Nella specifica sottoclassifica dedicata alla ricerca, infatti, l’Ateneo sale fino al 424° posto assoluto nel mondo. Questo specifico comparto incide profondamente sul giudizio finale ed esamina sia la quantità complessiva degli articoli scientifici pubblicati, sia la rilevanza editoriale delle testate ospitanti.

Un simile risultato riflette non soltanto la prolificità dei dipartimenti, ma anche l’impatto reale degli studi effettuati attraverso il conteggio delle citazioni esterne ricevute. La stabilità di queste metriche conferma la competitività internazionale dei docenti e dei ricercatori attivi nelle diverse aree disciplinari dell’ateneo.

La metodologia e i criteri oggettivi del monitoraggio

Il report annuale viene elaborato attraverso una metodologia rigida che esclude l’uso di sondaggi d’opinione o di relazioni auto-referenziali inviate dalle singole università. L’organizzazione internazionale di consulenza ha analizzato ben 81 milioni di dati oggettivi legati ai risultati reali delle istituzioni. L’impianto di valutazione si articola su quattro macro-aree strategiche ben definite.

In primo luogo, l’ambito dell’istruzione e quello dell’occupabilità pesano ciascuno per il 25% sul giudizio complessivo, misurando il successo accademico e professionale degli ex studenti. In secondo luogo, il valore del corpo docente incide per il 10% in base ai premi ricevuti. Infine, il segmento della ricerca determina il restante 40% del valore totale. Questo equilibrio garantisce una trasparenza assoluta nel confronto tra i diversi sistemi universitari.

 La sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi


“Il prestigioso risultato raggiunto dall’Università degli Studi di Perugia nella classifica mondiale Cwur 2026 rappresenta la conferma del ruolo centrale che il nostro Ateneo continua ad avere anche nel 2026 nel panorama accademico internazionale e della capacità della città di essere attrattiva, aperta e connessa ai grandi percorsi della conoscenza e della ricerca. Essere nella top 2,2% degli atenei del mondo, attestandosi al 459° posto su oltre 21 mila università valutate e al 17° posto in Italia, significa vedere riconosciuta a livello internazionale e nazionale la qualità del lavoro quotidiano di docenti, ricercatrici e ricercatori, personale tecnico amministrativo e studenti”.
Così la sindaca di Perugia Vittoria Ferdinandi commenta il nuovo posizionamento internazionale dell’Ateneo perugino nella Global 2000 List 2026 del Center for World University Rankings.
“Particolarmente significativo è anche il risultato ottenuto nell’ambito della ricerca, che conferma anche nel 2026 la capacità della nostra Università di produrre conoscenza, innovazione e visione con un impatto riconosciuto nel panorama globale. Perugia è una città universitaria che cresce attraverso il sapere, la ricerca e la formazione, elementi fondamentali per costruire futuro, opportunità e sviluppo”.
“Crediamo profondamente nell’integrazione tra Università e politiche urbane. Una città universitaria non è soltanto una città che ospita studenti, docenti e ricercatori, ma una comunità che costruisce insieme all’Ateneo servizi, spazi, mobilità, cultura, innovazione e qualità della vita. Per questo vogliamo continuare a rafforzare il rapporto tra Comune e Università, perché il sapere diventi sempre di più una leva concreta di sviluppo urbano, sociale ed economico per Perugia”.
“La presenza di un Ateneo così autorevole e riconosciuto a livello internazionale rappresenta una ricchezza straordinaria per Perugia e per l’intero territorio umbro. A nome dell’amministrazione comunale desidero rivolgere le più sincere congratulazioni al magnifico rettore, agli organi accademici e a tutta la comunità universitaria per questo importante traguardo che contribuisce a rafforzare l’identità culturale e internazionale della nostra città”.

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