Abbandono rifiuti, Perugia analizza dati e strategie per contrasto

Un momento di approfondimento e dialogo tra enti, tecnici e operatori per promuovere azioni concrete, sensibilizzazione e strumenti innovativi a tutela del territorio

Il fenomeno dei rifiuti abbandonati continua a rappresentare una delle principali criticità ambientali del territorio perugino. Per affrontare il problema e individuare strumenti sempre più efficaci di prevenzione e contrasto, si è svolto nel pomeriggio di venerdì 29 maggio, nella Sala Apollo di Palazzo della Penna a Perugia, un seminario promosso da Legambiente Umbria, Comune di Perugia e ARPA Umbria in collaborazione con Gesenu. L’iniziativa ha riunito amministratori pubblici, tecnici, rappresentanti delle istituzioni e operatori del settore ambientale per approfondire strategie condivise finalizzate alla riduzione degli abbandoni illeciti e alla tutela del territorio.

Le strategie illustrate durante il seminario

Ad aprire i lavori è stato il presidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara. Successivamente Attilio Tornavacca, direttore generale di ESPER, ha illustrato contenuti e proposte contenute nel volume dedicato alle strategie per contrastare l’abbandono dei rifiuti, realizzato in collaborazione con Zero Waste Italy e Greenaccord. Durante gli interventi è stata sottolineata la necessità di rafforzare la collaborazione tra enti locali, gestori dei servizi ambientali e cittadini, puntando su informazione, educazione ambientale, controlli mirati e sistemi innovativi di monitoraggio del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata alle esperienze virtuose sviluppate in diverse realtà italiane e alla possibilità di estendere modelli organizzativi già sperimentati con risultati positivi.

I dati del Comune di Perugia

Nel corso della tavola rotonda coordinata da Daniela Riganelli, componente del direttivo di Legambiente Umbria, l’assessore all’Ambiente del Comune di Perugia, David Grohmann, ha presentato alcuni dati relativi all’attività di contrasto agli abbandoni. Per la raccolta e il trasporto dei rifiuti abbandonati il Comune ha sostenuto una spesa pari a 155 mila euro nel 2024 e a 136 mila euro nel 2025. Per quanto riguarda le discariche abusive, nel 2024 sono state aperte 59 pratiche amministrative, tutte successivamente chiuse. Nel 2025 le pratiche avviate hanno raggiunto quota 85, delle quali 75 risultano già definite. Significativi anche i numeri relativi agli abbandoni di rifiuti urbani in prossimità delle postazioni di raccolta: le pratiche aperte sono state 1.918 nel 2024 e 1.801 nel 2025.

Controlli e sanzioni sul territorio

Il direttore operativo di Gesenu, Massimo Pera, ha illustrato i risultati delle attività di vigilanza ambientale effettuate sul territorio comunale. Nel 2025 sono state segnalate 85 discariche abusive, mentre i controlli effettuati hanno raggiunto quota 8.555. Le verifiche hanno portato all’emissione di 379 sanzioni amministrative nei confronti dei responsabili delle violazioni accertate. Alla discussione hanno partecipato anche rappresentanti della Regione Umbria, di ANCI Umbria, di ARPA Umbria e della Polizia Locale del Comune di Perugia.

L’importanza della collaborazione

Dal confronto è emersa la necessità di proseguire lungo un percorso condiviso che coinvolga istituzioni, cittadini, scuole, imprese e associazioni. Secondo i partecipanti, la prevenzione e il contrasto degli abbandoni richiedono un approccio integrato capace di coniugare controlli, sensibilizzazione e responsabilità collettiva. L’obiettivo comune resta quello di ridurre il degrado ambientale, migliorare il decoro urbano e rafforzare una cultura della sostenibilità basata sul rispetto degli spazi pubblici e del territorio.

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