Gli agenti intervengono dopo una violenta lite a Perugia ora
Maltrattamenti in famiglia – A seguito di una segnalazione urgente giunta al Numero Unico di Emergenza, gli agenti della Polizia di Stato di Perugia sono intervenuti tempestivamente presso un’abitazione situata nel capoluogo umbro per sedare una violenta lite scoppiata all’interno delle mura domestiche. L’operazione si è conclusa con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di un cittadino di 46 anni, nato nel 1979, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Il tempestivo intervento della Polizia di Stato
Giunti sul posto, i poliziotti della squadra volante hanno preso contatti diretti con la donna che aveva richiesto il soccorso telefonico. Agli operatori la vittima ha spiegato che, poco prima, si era consumato un acceso alterco con il proprio compagno, sfociato rapidamente in un contatto fisico in cui entrambi si erano reciprocamente colpiti.
Successivamente all’intervento degli agenti nell’abitazione, la donna ha deciso di recarsi personalmente presso gli uffici della locale Questura per formalizzare una denuncia formale nei confronti del partner, delineando un quadro di convivenza profondamente segnato da continui episodi di violenza.
Le condotte persecutorie e le minacce riscontrate
Di fronte agli investigatori della Polizia di Stato, la denunciante ha descritto minuziosamente le dinamiche quotidiane, evidenziando come l’uomo manifestasse una gelosia morbosa e ossessiva, frequentemente amplificata dall’abuso abituale di sostanze alcoliche. Secondo quanto depositato agli atti della Questura, il quarantaseienne metteva in atto comportamenti fortemente aggressivi e vessatori.
In diverse occasioni, tali condotte si erano tradotte in aggressioni fisiche e pesanti insulti verbali, pronunciati in modo sistematico anche davanti alla figlia minorenne. I divieti imposti dal partner includevano limitazioni quotidiane, come l’impedimento assoluto di truccarsi o di indossare determinati capi di abbigliamento.
La situazione era progressivamente degenerata fino a un recente episodio, durante il quale l’indagato aveva minacciato esplicitamente di sfregiare il volto della compagna, motivando l’atto con l’intenzione di renderla non più attraente per altre persone. Al termine delle attività di rito e della ricostruzione dei fatti, i poliziotti hanno denunciato l’uomo in stato di libertà per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia.

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