Catturato dopo due giorni il presunto autore del tentato omicidio col martello

Catturato dopo due giorni il presunto autore dell'aggressione con martello

Bloccato al bar di Vascigliano mentre faceva colazione stamattina

La caccia all’uomo durata oltre quarantotto ore è giunta al termine. Le forze dell’ordine hanno individuato e arrestato Mohamed El Messaoudi, il quarantatreenne marocchino ritenuto responsabile dell’attacco compiuto sabato pomeriggio a bordo del bus della linea ventiduesima tra Terni e Santa Lucia di Stroncone.

Fermato il sospettato della brutale aggressione

L’arresto è avvenuto stamattina presso un bar della zona di Vascigliano, dove l’uomo si trovava tranquillamente a consumare una colazione come se nulla fosse accaduto nei giorni precedenti. A riconoscerlo sono stati alcuni avventori del locale, che hanno notato i tratti somatici corrispondenti alla foto segnaletica diffusa dalle autorità competenti attraverso i canali di comunicazione tradizionali e digitali.

Secondo quanto riportato dai testimoni presenti, l’identificazione è avvenuta senza particolari difficoltà. L’individuo ha ordinato un caffè e si è comportato con naturalezza, apparentemente ignaro del fatto che la sua presenza fosse stata notata. I clienti del bar, mantenendo la lucidità mentale e dimostrando grande senso civico, hanno immediatamente allertato i carabinieri, i quali si sono precipitati sul posto e hanno proceduto al suo arresto. Tutto si è svolto in modo ordinato e senza incidenti durante l’operazione di polizia.

La violenza senza precedenti sul mezzo pubblico

L’episodio che ha scosso profondamente la comunità locale risale a sabato pomeriggio. Fatiha El Afghani, donna di cinquantadue anni di origine marocchina, è stata aggredita ferocemente mentre si trovava a bordo dell’autobus di linea che partiva dalla stazione ferroviaria ternana con destinazione il piccolo centro della provincia. L’aggressore avrebbe dapprima tentato di sottrarle il dispositivo telefonico, poi ha impugnato un martello e l’ha colpita ripetutamente al capo, sotto gli occhi terrorizzati degli altri passeggeri e della giovane autista del veicolo. La violenza dell’attacco ha causato alla vittima un grave trauma cranico, che l’ha resa necessaria l’ospedalizzazione immediata presso la struttura sanitaria dell’ospedale di Terni, dove si trova ancora ricoverata in condizioni considerate gravissime dagli specialisti.

Le origini del conflitto e i precedenti episodi

Le indagini coordinate dalla procura della repubblica di Terni hanno fatto emergere un contesto caratterizzato da conflitti familiari di lunga durata. El Messaoudi e la vittima condividevano una relazione matrimoniale che era stata interrotta attraverso una separazione. L’uomo era arrivato nel nostro paese nel mese di novembre dello scorso anno grazie a un ricongiungimento familiare, un procedimento amministrativo che consente l’ingresso regolare di parenti stretti. Successivamente, ha lavorato per circa trenta giorni presso un cantiere ternano, occupandosi di lavori in altezza e rocciatura. Dopo il suo rientro a Terni, a seguito del licenziamento volontario, aveva già manifestato comportamenti aggressivi nei confronti della moglie. Questo precedente episodio gli era costato l’arresto e il rinvio a giudizio per direttissima, con l’imposizione di misure cautelari: l’allontanamento dalla residenza familiare e l’applicazione del monitoraggio attraverso il braccialetto elettronico, provvedimenti che risalivano ad aprile.

I testimoni raccontano la cattura

Luca Liberati, esponente locale del partito politico Lega e residente nella zona di Stroncone, ha fornito una testimonianza dettagliata di quanto accaduto presso il bar di Vascigliano. “Abbiamo riconosciuto il volto dalla fotografia diffusa dalle autorità di polizia attraverso i canali ufficiali” spiega Liberati. “L’individuo ha varcato la porta del locale comportandosi come se fosse una giornata ordinaria. Ha ordinato una bevanda calda, apparentemente serenissimo e tranquillo, senza la minima traccia di inquietudine nonostante fosse l’oggetto di una ricerca su vasta scala. Tutti i presenti hanno mantenuto il sangue freddo in quella situazione carica di tensione, senza reazioni impulsive. I carabinieri sono stati contattati nel giro di pochissimi minuti”. La testimonianza prosegue narrando come l’uomo, ignaro di essere stato identificato, si sia alzato dal tavolo intenzionato a raggiungere una fermata dell’autobus. Poco dopo, Liberati e gli altri presenti hanno ricevuto la comunicazione ufficiale dagli organi dell’ordine: il ricercato era stato catturato e messo in sicurezza.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha schierato un ingente dispositivo di forze che ha battuto senza sosta le campagne e le aree limitrofe al luogo dell'aggressione. Nelle operazioni sono stati impegnati oltre al personale del Nucleo Investigativo, delle Compagnie della Provincia di Terni e dei Carabinieri del Gruppo Forestale, anche assetti specialistici quali: Elicotteri dell’Arma per il monitoraggio dall’alto; lo squadrone Cacciatori di Puglia, specializzato in ricerche in aree impervie; Unità cinofile con cani molecolari. Le ricerche dell’indagato si sono concluse nella mattinata odierna, allorquando l’uomo è stato rintracciato nelle vicinanze di un esercizio pubblico della frazione di Vascigliano di Stroncone. Secondo quanto ricostruito, il ricercato si era dato alla macchia negli istanti immediatamente successivi al delitto.

Le attività di ricerca, estese anche in ambito nazionale per evitare ogni possibile via di fuga, si erano altresì concentrate nelle aree rurali attorni all’abitato di Stroncone dove poi effettivamente
l’uomo è stato rintracciato e fermato dai Carabinieri della locale Stazione, già impegnati nel dispositivo di ricerca sul territorio, unitamente agli altri assetti del Comando Provinciale.

Il corale sforzo dell’Arma dei Carabinieri, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica di Terni, Dott. Antonio Laronga, ha consentito di assicurare alla giustizia il presunto autore del feroce
delitto. Il soggetto è stato condotto presso gli uffici del Comando per le formalità di rito e sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

La situazione clinica della vittima

Nel frattempo, le condizioni di salute della donna rimangono oggetto di grande preoccupazione presso l’ospedale ternano. Fatiha El Afghani, sebbene sia ancora ricoverata presso la struttura sanitaria in una situazione medica grave, presenta al momento un quadro clinico stazionario secondo le informazioni fornite dal personale medico. I traumatismi cranici causati dai colpi infferti dal martello hanno richiesto un monitoraggio intensivo e costante. La speranza della famiglia e della comunità locale è che le cure specialistiche fornite dai medici possano portare a un progressivo miglioramento delle sue condizioni di salute nei prossimi giorni.

La fine di un incubo collettivo

Con l’arresto avvenuto stamattina presso il bar di Vascigliano, è venuto meno lo stato di tensione e preoccupazione che aveva caratterizzato i giorni immediatamente successivi all’aggressione. La comunità di Santa Lucia di Stroncone e i comuni limitrofi potevano finalmente respirare, sapendo che la persona ritenuta responsabile del gesto violento era stata sottoposta a custodia cautelare. Le operazioni di ricerca, che avevano impegnato risorse significative delle forze dell’ordine e della magistratura, hanno raggiunto l’obiettivo atteso. L’uomo era rimasto nascosto in un’area boschiva vicino al luogo del crimine, approfittando della copertura vegetale per evitare la cattura, finché non ha deciso di scendere in paese e fermarsi presso il bar, commettendo l’errore che ha determinato la sua identificazione.

Vascigliano è una frazione del comune di Stroncone (TR), situata in Umbria. Si trova  in provincia di Terni, ed è posizionata a poca distanza dal capoluogo, a ridosso dell’area industriale della zona.

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