Capriolo nel canale Recentino, salvato dai Vigili del Fuoco

Capriolo nel canale, salvato dai Vigili del Fuoco

Un soccorso dei Vigili del Fuoco per il capriolo a Terni

Le squadre di soccorso tecnico urgente sono intervenute con estrema tempestività nella mattinata odierna per risolvere una situazione di potenziale pericolo che coinvolgeva la fauna selvatica locale. Intorno alle ore 10:00, una squadra specializzata è partita dalla sede centrale del Comando dei Vigili del Fuoco, attivandosi immediatamente dopo la segnalazione di un esemplare di ungulato in estrema difficoltà. La criticità è stata individuata lungo il corso del canale Recentino, dove un capriolo era scivolato accidentalmente all’interno dell’alveo, rimanendo intrappolato senza alcuna possibilità di riguadagnare la terraferma autonomamente.

L’intervento della squadra SAF in assetto fluviale

Data la conformazione impervia del sito e la presenza di acqua, il dispositivo di soccorso ha previsto l’impiego di personale altamente qualificato appartenente al nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale). Gli operatori, equipaggiati con specifici assetti fluviali e dispositivi di protezione individuale idonei per le manovre in ambiente acquatico, si sono calati all’interno della struttura idraulica. Gli argini del canale, caratterizzati da una pendenza scoscesa e da superfici scivolose, rappresentavano infatti un ostacolo insormontabile per l’animale, il quale, spaventato e stremato dai continui tentativi di risalita, rischiava seriamente di morire per annegamento o per ipotermia a causa dello sforzo prolungato in acqua.

Il recupero e la valutazione delle condizioni

Le manovre di recupero sono state eseguite con la massima cautela per ridurre al minimo lo stress cinetico e psicologico dell’esemplare. I Vigili del Fuoco sono riusciti ad avvicinare il capriolo e a porlo in sicurezza, sollevandolo oltre le sponde del canale Recentino. Una volta riportato sul piano stradale e messo al sicuro, il personale operante ha proceduto a una rapida ma accurata verifica delle condizioni fisiche dell’animale. Fortunatamente, nonostante la caduta e il tempo trascorso immerso nel flusso idrico, il giovane cervide non ha riportato ferite evidenti o traumi agli arti che potessero pregiudicarne la mobilità futura.

La liberazione nell’habitat naturale

Constatata l’ottima reattività e l’integrità fisica del capriolo, i soccorritori hanno deciso di procedere alla sua immediata reintroduzione in natura, evitando così un ulteriore e non necessario passaggio presso centri di recupero fauna che avrebbe potuto causare ulteriore stress. L’esemplare è stato dunque trasportato e liberato in un boschetto limitrofo alla zona dell’incidente, un habitat protetto e idoneo al suo sostentamento. Non appena toccato il suolo boschivo, l’animale si è allontanato rapidamente tra la vegetazione, scomparendo tra gli alberi in piena autonomia. L’operazione condotta a Terni conferma ancora una volta la polivalenza dei Vigili del Fuoco, capaci di intervenire con professionalità non solo a tutela della pubblica incolumità, ma anche per la salvaguardia degli animali in difficoltà.

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