Arrestato molestatore seriale bloccato dalla polizia Perugia

Arrestato molestatore seriale bloccato dalla polizia Perugia

In manette straniero per violenza sessuale aggravata Perugia

La Squadra Mobile ha posto fine alla scia di abusi che ha scosso il capoluogo umbro negli ultimi giorni. Un cittadino di origini albanesi, trentunenne, è stato trasferito in carcere con l’accusa di violenza sessuale aggravata e inottemperanza alle prescrizioni di pubblica sicurezza. L’uomo, già gravato da precedenti specifici, agiva con una frequenza allarmante, individuando le proprie vittime in contesti urbani quotidiani e affollati.

La prima aggressione alla fermata

La ricostruzione investigativa è partita da un episodio drammatico avvenuto presso la stazione di Fontivegge a Perugia. Il soggetto ha individuato una ragazzina di soli quattordici anni mentre si trovava all’interno di un supermercato periferico. Dopo averla seguita con insistenza a bordo di un mezzo pubblico, l’aggressore ha iniziato a rivolgerle pesanti proposte di natura oscena. Una volta scesi dall’autobus, la situazione è degenerata rapidamente: il trentunenne ha palpeggiato la minore con violenza, prima che il padre della giovane, allertato dalla figlia, potesse intervenire prontamente per metterla in salvo e richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

Il secondo episodio a piazza Grimana

Nonostante una prima denuncia a piede libero scattata immediatamente dopo l’identificazione, l’indagato non ha desistito dal proprio comportamento criminale. Il giorno successivo, con una spregiudicatezza che ha allarmato gli inquirenti, il trentunenne ha colpito nuovamente. La vittima, in questa circostanza, è stata una studentessa italiana di ventuno anni, avvicinata e molestata con modalità analoghe. Gli agenti lo hanno rintracciato poco dopo nella zona centrale di piazza Grimana. La reiterazione del reato in un arco temporale così ristretto ha spinto la Procura e la Squadra Mobile a optare per un fermo di polizia giudiziaria, necessario per evitare ulteriori pericoli alla collettività.

Violazione della sorveglianza speciale

Oltre ai pesanti addebiti legati agli abusi sessuali, la posizione del fermato è aggravata dalla sua situazione giuridica pregressa. L’uomo risultava infatti sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, un provvedimento emesso dal Tribunale di Perugia nel febbraio 2025. Tale restrizione, della durata prevista di due anni, gli imponeva obblighi precisi che sono stati sistematicamente calpestati. Gli investigatori sospettano che il numero delle vittime possa essere superiore a quello finora accertato e invitano eventuali altre donne molestate nei giorni scorsi a presentarsi presso gli uffici della Questura per formalizzare le denunce.

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