Ponte Pattoli, la nuova scuola apre le porte agli studenti

Ponte Pattoli, la nuova scuola apre le porte agli studenti

Consegnate le chiavi alla dirigente scolastica dopo anni di lavori

La sindaca Vittoria Ferdinandi ha consegnato simbolicamente le chiavi alla dirigente scolastica Silvana Fioravanti nel corso della mattinata del 13 maggio, sancendo un momento cruciale per la comunità educativa perugina. L’incontro presso la struttura di Ponte Pattoli ha riunito i vertici amministrativi e scolastici, tra cui l’assessora all’istruzione Francesca Tizi, la dirigente Monia Benincasa e i consiglieri comunali Silvia Pannacci e Federico De Salvo.

L’edificio riceve ufficialmente il via libera

La visita si è trasformata in festa collettiva. Bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado che dal prossimo anno scolastico occuperanno gli spazi hanno animato la giornata con canti, poesie e esibizioni musicali. L’entusiasmo è stato palpabile nei volti degli studenti, protagonisti assoluti di un evento che chiude un capitolo lungo e complesso della pianificazione urbana perugina.

Una realizzazione nata da perseveranza e squadra

Secondo la ricostruzione della prima cittadina, il percorso verso la consegna è stato tutto fuorché lineare. Ferdinandi ha sottolineato come il progetto abbia richiesto un iter tecnico-amministrativo articolato, affrontando ostacoli significativi. Tuttavia, il risultato finale rappresenta il frutto di una collaborazione solida tra l’ufficio della dirigente Benincasa, gli uffici comunali, il corpo docente e le famiglie, unite da un obiettivo comune: dotare gli studenti di uno spazio nuovo, sicuro e consono agli standard contemporanei.

La nuova struttura incarna una visione della scuola come non semplice edificio, bensì come fondamento della cittadinanza consapevole e della formazione umana. Nelle parole della sindaca risuona l’idea della scuola quale “casa di tutti”, luogo dove ragazze e ragazzi scoprono le proprie vocazioni e imparano i valori della convivenza civile.

Innovazione tecnologica e efficienza energetica

L’analisi tecnica proposta da Monia Benincasa ha evidenziato le caratteristiche costruttive del nuovo plesso. L’intervento ha raggiunto un costo complessivo di tre milioni di euro, finanziati integralmente dal bilancio comunale attraverso un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti. La gara d’appalto, pubblicata nel 2022, ha visto l’affidamento dei lavori alla ditta Housingest Network S.R.L. con sede a Roma.

La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate da un raggruppamento temporaneo di società di ingegneria: Eutecne S.R.L. di Perugia in qualità di capogruppo, insieme a Sab S.R.L., Sinergie Progetti S.R.L. e Ibs Progetti S.R.L. Da un punto di vista normativo, l’edificio consegue la certificazione Nzeb, ovvero edificio a energia quasi zero, grazie a scelte tecniche mirate verso la sostenibilità.

Il rallentamento e la svolta amministrativa

I lavori hanno subito ritardi significativi, alimentati anche dalle difficoltà di reperimento materiali generatesi nel contesto economico internazionale. In risposta, l’amministrazione ha optato per una decisione risolutiva nell’estate del 2025: la rescissione contrattuale con l’impresa originaria. Questa scelta, benché impegnativa dal punto di vista amministrativo, ha permesso la rapida riattivazione del cantiere già a ottobre 2025 e il successivo riappaltamento dei lavori residui.

La struttura si sviluppa su due livelli e raccoglie numerosi elementi di innovazione pedagogica. Include aule ampie e ben illuminate, spazi modulari destinati a usi flessibili, un impianto fotovoltaico sulla copertura, riscaldamento a pavimento e un cappotto termico che garantisce efficienza termica. La capacità ricettiva è stata dimensionata per accogliere dieci classi di scuola primaria e sei classi di scuola secondaria di primo grado, pari a circa duecento studenti complessivamente.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Silvana Fioravanti, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Perugia 15, ha aperto gli interventi affermando che l’emozione e l’entusiasmo presenti nella giornata testimoniano la rilevanza dell’evento. Ha ricordato come l’edificio acquisti la propria identità propriamente scolastica nel momento in cui accoglie i ragazzi, rivolgendo loro l’invito a custodirne gli spazi con consapevolezza e responsabilità.

L’assessora Tizi ha inquadrato il nuovo plesso come espressione di una strategia amministrativa più ampia. Ha precisato che l’inaugurazione formale avrà luogo a settembre, una volta completato l’arredo interno. Ha inoltre sottolineato che l’amministrazione considera la riqualificazione dell’edilizia scolastica una priorità trasversale, promuovendo interventi in diverse zone cittadine volti al miglioramento delle strutture esistenti. Investire nella scuola, secondo l’assessora, significa investire nei giovani e nel futuro collettivo, sulla base della convinzione che l’istruzione rimanga un diritto universale e inclusivo.

Spazi destinati al tempo pieno e alla moderna didattica

La struttura è stata concepita per supportare modalità educative contemporanee. Oltre alle aule tradizionali, il plesso comprende spazi dedicati alla refezione, consentendo l’attuazione del tempo pieno e del tempo prolungato nella scuola primaria. Gli spazi flessibili sono stati progettati per adattarsi a metodologie didattiche innovative e collaborative.

Nel corso dei mesi estivi verranno posizionati i componenti di arredo, completando così la preparazione dell’edificio. Da settembre ospiterà la scuola primaria Turchetti e la scuola secondaria di primo grado della medesima zona, garantendo continuità educativa per studenti provenienti dalle stesse comunità territoriali.

Il momento celebrativo e la simbologia

I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia hanno presentato filastrocche e canzoni dedicate alla pace, esponendo uno striscione recante il messaggio “la pace siamo noi”. I discenti della scuola primaria hanno illustrato un cartellone intitolato “la scuola che vorrei”, esprimendo le aspettative e i sogni verso il nuovo ambiente. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado hanno offerto esibizioni musicali, rappresentando il proprio entusiasmo attraverso il linguaggio artistico.

La giornata si è conclusa con l’apposizione delle targhette identificative sulle porte delle classi, segnando simbolicamente l’appropriazione dello spazio da parte della comunità scolastica. Ogni dettaglio ha contribuito a trasformare un evento amministrativo in un’occasione di celebrazione collettiva della crescita educativa.


“Questa mattina abbiamo assistito all’ennesima dimostrazione di un modo divisivo e proprietario di intendere le istituzioni da parte della sindaca di Perugia. Nel pieno del question time in Consiglio comunale, mentre in aula si affrontavano problemi urgenti della città, sindaca e consiglieri di maggioranza hanno progressivamente abbandonato l’emiciclo per trasferirsi a Ponte Pattoli. Dopo circa un’ora, metà aula risultava svuotata”. A dirlo sono i consiglieri di minoranza in un comunicato.

“Quella che era stata presentata come una semplice visita dei bambini alla nuova scuola – prosegue la nota – si è trasformata, nei fatti, in una vera e propria inaugurazione politica, con tanto di discorso ufficiale della sindaca. Un intervento nel quale non è mancata l’autocelebrazione: ringraziamenti all’assessore in carica e persino ai consiglieri comunali di maggioranza di Casa del Diavolo, indicati come unici rappresentanti del territorio.

Nessun cenno all’amministrazione precedente che ha voluto, progettato e avviato quest’opera. Nessun riconoscimento al lavoro di chi, negli anni, si è battuto perché Ponte Pattoli avesse finalmente una scuola nuova. Nessun riferimento al consigliere di opposizione del paese.

È un atteggiamento grave, perché conferma una visione della cosa pubblica come patrimonio di parte, occasione di visibilità personale e strumento di propaganda politica.

Una scuola non appartiene a una maggioranza. Non si entra con la tessera di partito. Una scuola è patrimonio dell’intera comunità, ed è naturale che stia a cuore a tutti: a chi l’ha pensata, a chi l’ha finanziata, a chi l’ha realizzata e ai cittadini che l’hanno attesa per anni. Per questo troviamo inaccettabile trasformare un momento che avrebbe dovuto essere istituzionale e unitario in una passerella politica costruita per riscrivere la storia e intestarsi meriti che vengono da lontano.

La sindaca – conclude la nota – continua a dimostrarsi la più divisiva di sempre: incapace di riconoscere il contributo degli altri, impegnata a usare ogni occasione pubblica come palcoscenico personale, insieme ai soliti campioni del “lancio del cappello”.

La nota è firmata dai consiglieri di opposizione Nilo Arcudi, Paolo Befani, Chiara Calzoni, Elena Fruganti, Edoardo Gentili, Riccardo Mencaglia, Clara Pastorelli, Augusto Peltristo, Margherita Scoccia, Gianluca Tuteri, Leonardo Varasano, Nicola Volpi.

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