Art Bonus a Perugia, nuove tende oscuranti all’Auditorium

Art Bonus a Perugia, nuove tende oscuranti all'Auditorium

L’Auditorium cittadino si rinnova grazie ai fondi Art Bonus

PERUGIA, 14 gennaio 2026 – Il volto dell’Auditorium San Francesco al Prato diventa ancora più accogliente e funzionale, grazie a una sinergia virtuosa tra amministrazione pubblica e mondo imprenditoriale, è stato appena tagliato il traguardo di un intervento tecnico fondamentale: la posa in opera di una sofisticata schermatura mobile per l’imponente vetrata dell’abside. Non si tratta di un semplice arredo, ma di un dispositivo tecnologico progettato per far dialogare l’estetica millenaria della struttura con le esigenze della produzione artistica contemporanea. Il problema principale, fino ad oggi, era rappresentato dalla luce solare. Se da un lato la trasparenza permette di immergere la platea nel paesaggio urbano, dall’altro la radiazione diretta rischiava di danneggiare i preziosi materiali interni e di limitare l’uso del palco durante il giorno. Le nuove tende oscuranti intervengono proprio qui, garantendo un buio scenico perfetto per concerti e proiezioni senza però sacrificare l’architettura. Il sistema è stato concepito per essere totalmente dinamico: quando non in uso, scompare completamente alla vista, restituendo ai visitatori la percezione originale degli spazi e quel rapporto unico tra interno ed esterno che rende l’auditorium di Perugia una delle gemme del patrimonio nazionale.

Dietro questa operazione c’è il cuore pulsante dell’Art Bonus, uno strumento che trasforma le imprese in moderni protettori delle arti. A rendere possibile il cantiere sono stati i contributi generosi di International Srl Diva e della Cooperativa Sillaba, due realtà del territorio che hanno deciso di investire concretamente nel bene comune. Con una raccolta fondi che ha già superato la soglia dei 20.000 euro, la comunità dimostra di credere fermamente nel rilancio di questo spazio. Tuttavia, l’intervento sulle tende è solo un tassello di un mosaico più ampio. La conservazione di un luogo così stratificato richiede infatti una cura costante.
L’azione della luce non è solo un ostacolo visivo, ma un agente di deterioramento per le fibre dei tessuti delle poltrone e per le componenti lignee che definiscono l’acustica e l’estetica della sala. Proteggere questi elementi significa allungare la vita dell’edificio e ottimizzare i costi di manutenzione futura.

L’Amministrazione comunale ha voluto esprimere un profondo ringraziamento ai donatori, lanciando contemporaneamente un appello alla cittadinanza: la porta del mecenatismo resta aperta, poiché servono ancora risorse per completare il restauro integrale e garantire che questo polo culturale continui a splendere nel cuore della città, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Perugia.

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