A Washington l’Università per gli Stranieri di Perugia, con il Rettore Valerio De Cesaris, e la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti
L’Umbria è stata protagonista della 37ª edizione del National Education & Leadership Awards Gala (NELA), prestigioso appuntamento organizzato a Washington dall’Order Sons and Daughters of Italy in America, la più grande organizzazione statunitense dedicata agli italoamericani.
L’edizione 2026 ha riconosciuto ufficialmente l’Umbria come Regione d’Onore, confermando il crescente ruolo del territorio nelle relazioni culturali e istituzionali tra Italia e Stati Uniti. All’evento hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, e l’ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti Marco Peronaci.
La presenza dell’Università per Stranieri
A rappresentare l’Università per Stranieri di Perugia erano presenti il rettore Valerio De Cesaris e il professor Renato Tomei. Il riconoscimento attribuito all’Umbria è il risultato di un percorso di relazioni internazionali sviluppato negli ultimi anni grazie al lavoro della professoressa Letizia Cinganotto e del professor Roberto Dolci, quest’ultimo membro del Board della Sorbello Foundation, impegnati nella progettazione di iniziative dedicate alla diffusione della lingua e della cultura italiana presso la comunità italoamericana. In sinergia con il John D. Calandra Italian American Institute di New York, il cui Direttore cav. Anthony J. Tamburri, ben noto a Perugia, è stato premiato nel corso della serata.
Nel suo intervento, il rettore De Cesaris ha evidenziato l’importanza della riscoperta delle proprie radici culturali e linguistiche come strumento di dialogo e comprensione tra popoli diversi, sottolineando il ruolo dell’ateneo perugino come luogo privilegiato di incontro tra lingue e culture.
Borse di studio e nuovi progetti
Uno degli annunci più significativi della serata ha riguardato la nascita di una collaborazione tra l’Università per Stranieri di Perugia e OSDIA. A partire dal 2027 saranno infatti attivate borse di studio destinate ai membri dell’organizzazione americana per frequentare corsi di lingua italiana e programmi di aggiornamento a Perugia.
Nel corso dell’evento è stato inoltre premiato Anthony Julian Tamburri, docente e studioso con il quale l’ateneo perugino collabora da anni attraverso iniziative accademiche e culturali.
Ricerca e innovazione al centro del dialogo
Durante gli incontri istituzionali svoltisi a margine del gala, la presidente Proietti ha incontrato Giancarlo Arra, consigliere d’amministrazione della Sons of Italy Foundation.
Il confronto ha riguardato possibili collaborazioni tra l’Umbria e la SHRO – Sbarro Health Research Organization, attiva nei settori della ricerca scientifica, della formazione e del trasferimento tecnologico. Proietti ha invitato ufficialmente Arra in Umbria per approfondire future sinergie e sviluppare progetti condivisi a beneficio del territorio.
Un ponte tra Italia e Stati Uniti
La serata ha confermato la volontà di rafforzare ulteriormente i rapporti tra Italia e Stati Uniti attraverso iniziative concrete nei campi della cultura, della ricerca, dell’innovazione e della formazione.
Durante il gala sono stati inoltre assegnati oltre 220 mila dollari in borse di studio a 21 studenti italoamericani, nell’ambito delle attività promosse dalla Sons of Italy Foundation. Un risultato che consolida il ruolo dell’organizzazione come punto di riferimento per la valorizzazione delle radici italiane oltreoceano e per la costruzione di nuove opportunità di crescita tra le due sponde dell’Atlantico.
“Per l’Umbria è un riconoscimento di grande valore – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – perché arriva da una delle più importanti organizzazioni italoamericane, nata per custodire il patrimonio culturale italiano, sostenere l’istruzione e rafforzare il legame tra generazioni. Siamo protagonisti a Washington portando nel cuore degli Stati Uniti il volto autentico della nostra regione: una terra di cultura, spiritualità, lavoro, solidarietà e dialogo. E lo saremo per tutto il 2026 perché saranno organizzate iniziative ed eventi dedicati alla nostra terra, al Cuore verde d’Italia”.
“Il rapporto con gli italiani d’America – ha aggiunto Proietti – appartiene alla storia profonda dell’Umbria. Tante famiglie umbre hanno contribuito, con sacrificio e talento, alla crescita delle città americane, mantenendo vivo il legame con le proprie radici. Oggi quel legame si rinnova attraverso la cultura, la formazione, il turismo delle radici, le relazioni istituzionali e la promozione del nostro territorio nel mondo. È il rapporto tra i nostri Paesi si costruisce attraverso governi e istituzioni, città e regioni, università, imprese e organizzazioni civiche. E proprio stasera abbiamo instaurato rapporti di futura collaborazione con molte realtà imprenditoriali e istituzionali.
Esiste poi il legame profondo delle nostre comunità: dalla Festa dei Ceri, celebrata dal 1909 a Jessup — e i Ceri sono anche simbolo della Regione Umbria nella nostra bandiera — allo Spoleto Festival USA di Charleston e al legame tra Umbria Jazz e il Berklee College of Music di Boston.
Vi sono inoltre importanti gemellaggi: la mia amata Assisi con San Francisco dal 1969, Perugia con Seattle e, più recentemente, Cascia con Chicago, unite dalla comune devozione a Santa Rita e nel segno di Papa Leone”.
L’Order Sons and Daughters of Italy in America, nato nel 1905, riunisce donne e uomini di origine italiana impegnati nella promozione della cultura, della lingua e delle tradizioni italiane, nel sostegno all’istruzione e in attività benefiche. Nel tempo l’organizzazione ha sviluppato anche un forte impegno per la giustizia sociale, l’inclusione e la tutela dell’immagine degli italoamericani.
“L’Umbria è terra di città storiche, borghi, paesaggi straordinari, eccellenze enogastronomiche, eleganza italiana senza tempo e qualità della vita. Ma la presenza dell’Umbria in questo contesto – ha detto ancora la presidente – rafforza una proiezione internazionale fondata su valori concreti: pace, accoglienza, conoscenza, responsabilità e cura delle relazioni tra i popoli. Perché l’Umbria è una terra che parla di spiritualità, dialogo e ricerca di senso; è la terra di San Benedetto da Norcia e di San Francesco d’Assisi — del quale quest’anno celebriamo l’ottavo centenario della morte. La loro spiritualità, la loro purezza e la forza della loro testimonianza sono profondamente radicate nella nostra terra. E proprio quest’anno portare l’Umbria a Washington significa anche condividere un messaggio universale che parla alle coscienze e alle istituzioni: costruire ponti, investire nei giovani, riconoscere nella memoria e nella cultura una forza viva per il futuro”.
La trasferta a Washington ha contemplato anche la visita all’ambasciata italiana dove la presidente della Regione si è intrattenuta con l’ambasciatore Marco Peronaci; un incontro nel corso del quale la presidente ha illustrato i possibili fattori di crescita nei rapporti tra Umbria e Stati Uniti raccontando le eccellenze come la ricerca e l’innovazione nel settore aerospaziale, l’energia verde, la manifattura di qualità nel campo della moda e dell’artigianato, il sistema dell’accoglienza che attrae moltissimi visitatori dagli Stati Uniti, la presenza di studenti americani, ma anche le sfide etiche dell’intelligenza artificiale, in un ecosistema come quello Umbro che per qualità della vita, intensità di valori e bellezza è unico al mondo. “Intenso e’ il legame che unisce la nostra regione e gli Stati Uniti d’America – ha detto la presidente – anche grazie a molti giovani umbri che scelgono gli States per l’alta formazione o per avviare Start up. Ma anche per le relazioni che si sono costruite nel tempo quando i nostri padri scelsero di emigrare nei vari Stati americani per costruirsi un futuro certo. E’ un impegno della nostra regione di intensificare i rapporti anche sociali, di vicinanza, oltre che economici, di ricerca scientifica e innovazione tecnologica in vari campi compreso quello dell’intelligenza artificiale”.
Un momento particolare è stata la visita alla sede della Banca mondiale dove grazie all’advisor Guido Massimiliano e’ stato possibile conoscere il funzionamento dell’organizzazione composta da 189 paesi membri che fornisce prestiti, crediti e assistenza tecnica ai paesi in via di sviluppo. “La mission della
Banca mondiale è ridurre la povertà globale e promuovere una crescita economica sostenibile – ha spiegato la presidente – e questo obiettivo deve essere condivisibile da tutti e soprattutto ci fa toccare con mano il lavoro che va fatto con continuità e abnegazione per combattere, ognuno facendo la propria parte e nel proprio ruolo, le diseguaglianze nel mondo”.
A conclusione della permanenza a Washington la presidente Proietti ha visitato il parlamento americano, il Campidoglio (Capitol Hill), dove è esposta la storia americana tra dipinti, affreschi e statue. “E’ un luogo simbolo della
Thank you to everyone who helped make the 37th Annual National Education & Leadership Awards (NELA) Gala a tremendous success. Together, we celebrated excellence, honored remarkable leaders, and supported the Sons of Italy Foundation’s mission to invest in education and opportunity for future generations.
This year, we were proud to celebrate the Region of Umbria and welcome our Honorary Chair, Stefania Proietti, and Honorary Co-Chair, Marco Peronaci. We also recognized our distinguished honorees: Comm. Joseph Sciame, Mary Naccarato, Cav. Anthony Julian Tamburri, Ph.D. and Vincent J. Delie Jr. The Sons of Italy Foundation also gave more than $220,000 to 21 bright Italian American scholars, furthering the future of Italian American excellence.
The evening was further elevated by our Master of Ceremonies, Sal “The Voice” Valentinetti, and our Musical Guest, Christopher Macchio. Thank you again to our guests, sponsors, journal advertisers, supporters, scholarship recipients, and members of the Italian American community who joined us for this special evening. Stay tuned for more photos and highlights from an unforgettable night in Washington, DC!
Il post dell’Università per gli Stranieri di Perugia
L’Università per Stranieri di Perugia a Washington D.C. per il National Education & Leadership Awards (NELA) Gala che vede l’Umbria quale regione d’onore per l’edizione 2026.
L’evento è organizzato dall’Ordine dei Figli e delle Figlie d’Italia in America (OSDIA) con sede a Washington DC che rappresenta l’organizzazione più grande degli Stati Uniti per uomini e donne di discendenza italiana, senza fini di lucro e politicamente indipendente, fondata nel 1905 come società di mutuo soccorso per i primi immigrati italiani negli Stati Uniti. Presenti all’evento, in rappresentanza dell’Ateneo, il Rettore Valerio De Cesaris e il prof. Renato Tomei, delegato per le relazioni internazionali.
Il riconoscimento all’Umbria del ruolo di regione d’onore per il 2026 è frutto dell’intenso lavoro di relazioni avviato dalla prof.ssa Letizia Cinganotto e dal prof. Roberto Dolci dell’Università per Stranieri di Perugia, con l’obiettivo di progettare iniziative di formazione linguistica rivolte alla comunità dei membri di OSDIA.
Nel corso dell’evento, alla presenza della Presidente della Regione, Stefania Proietti e dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il Rettore De Cesaris è intervenuto con un discorso sull’importanza della riscoperta delle proprie radici culturali e linguistiche come strumento per apprezzare e comprendere meglio le altre culture, nonché sul ruolo vitale dell’Università per Stranieri di Perugia riconosciuta come luogo privilegiato di incontro fra culture e lingue diverse.
Nel corso della serata è stata annunciata la collaborazione fra la Stranieri e OSDIA per borse di studio finalizzate alla frequenza di corsi di lingua italiana e di aggiornamento a Perugia a partire dal 2027. OSDIA ha consegnato inoltre un riconoscimento al prof. Anthony Tamburri Dean del John D. Calandra Italian American Institute e Distinguished Professor of European Languages and Literatures del Queens College della City University of New York con il quale la Stranieri ha una storica collaborazione.


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