Accordo con Umbria e Regioni per semplificare le procedure
Nuovo passo avanti per la ricostruzione nei territori colpiti dal terremoto del Centro Italia. La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sullo schema di Ordinanza che modifica e coordina le disposizioni contenute nelle Ordinanze n. 272 e n. 273 del maggio 2026 e nel Testo Unico della Ricostruzione Privata.
Il provvedimento è stato condiviso con le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e punta a rendere più chiara e uniforme l’applicazione delle norme che regolano i cantieri della ricostruzione privata, con particolare attenzione ai termini di esecuzione dei lavori e alle procedure amministrative collegate.
Più tempo per aderire alle nuove disposizioni
Tra le principali novità introdotte figura la proroga al 30 settembre 2026 del termine entro il quale i beneficiari potranno scegliere di avvalersi delle disposizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza n. 272.
La misura consentirà a cittadini, professionisti e imprese di adeguare i contratti già sottoscritti alle nuove regole senza il rischio di incorrere in difficoltà operative o interpretative.
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire una transizione ordinata verso il nuovo quadro normativo, evitando incertezze e rallentamenti nelle attività di ricostruzione.
Proroga dei termini per i cantieri
L’Ordinanza stabilisce inoltre che, per gli interventi già destinatari di un decreto di concessione del contributo e con termini di esecuzione ancora in corso, la scadenza per l’ultimazione dei lavori venga estesa al 31 dicembre 2026 qualora il termine originariamente previsto sia precedente.
La disposizione interessa numerosi cantieri attivi nelle aree colpite dagli eventi sismici iniziati nel 2016 e punta a favorire il completamento delle opere senza compromettere l’accesso ai contributi pubblici.
Il testo chiarisce anche il regime applicabile ai soggetti che decideranno di non aderire alle nuove disposizioni, garantendo continuità amministrativa e certezza giuridica.
Modifiche al Testo Unico della Ricostruzione
Tra gli interventi di coordinamento normativo trova spazio anche la disciplina relativa al cosiddetto SAL 0. La nuova Ordinanza sostituisce il riferimento all’anticipazione dell’80 per cento con quello del primo stato di avanzamento lavori utile.
Contestualmente viene abrogato l’articolo 128 del Testo Unico della Ricostruzione Privata, in coerenza con le modifiche già introdotte sugli obblighi relativi all’indicazione dell’impresa affidataria degli interventi.
Previsto inoltre il riallineamento dell’Ordinanza n. 273, che riguarda i contributi destinati a coprire le spese rimaste a carico dei beneficiari dopo il mancato completamento degli interventi collegati al Superbonus.
Castelli: norme più semplici e tempi certi
Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato come il nuovo provvedimento rappresenti un ulteriore passo verso la semplificazione delle procedure.
Secondo Castelli, le modifiche introdotte consentiranno di ridurre le incertezze applicative, accompagnare cittadini e operatori nell’adeguamento alle nuove regole e accelerare la conclusione dei cantieri ancora aperti.
Il Commissario ha inoltre evidenziato l’importanza della collaborazione istituzionale con le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e con gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, ritenuta fondamentale per portare a termine il percorso di rinascita dei territori colpiti dal sisma e favorire il ritorno alla piena normalità delle comunità interessate.

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