Grande impegno per l’ambiente della Fipsas sul lago di Terni
La salvaguardia degli ecosistemi idrici italiani torna in primo piano attraverso una massiccia operazione di bonifica del territorio. La Federazione Italiana Pesca Sportiva, Attività Subacquee e Nuoto Pinnato, nota come Fipsas, rinnova il proprio impegno ecologico in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, prevista per il prossimo 5 giugno. L’iniziativa, denominata Pulifondali e Pulispiagge, si svilupperà capillarmente lungo tutta la penisola attraverso un ideale itinerario ecologico che toccherà ben cinquanta località differenti, distribuite in diciotto regioni del Paese.
Il ruolo centrale dell’Umbria e del territorio ternano
Tra i punti nevralgici di questa sesta edizione spicca la regione Umbria, che reciterà un ruolo di primo piano nelle attività di risanamento. I riflettori saranno puntati in particolare sulla provincia di Terni, dove i volontari e i tesserati concentreranno i propri sforzi sullo specchio d’acqua del Lago di Piediluco. L’azione coordinata mira a rimuovere i detriti accumulati sia sulle sponde terrestri sia nelle profondità del bacino lacustre. Questo sforzo congiunto si avvale del patrocinio e del supporto operativo di importanti istituzioni nazionali, tra cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Sport e Salute e la Rai, che garantirà una copertura informativa diffusa attraverso i propri canali radiotelevisivi e digitali.
Obiettivi ambiziosi e risultati storici
La manifestazione si pone il traguardo di superare i già straordinari traguardi raggiunti durante la precedente stagione sportiva. Grazie alla sinergia con Suzuki, partner industriale attento alla sostenibilità dei territori, la Fipsas punta a raddoppiare i quantitativi di materiale recuperato in passato. Durante la scorsa edizione, l’operato dei subacquei e dei volontari aveva permesso di sottrarre agli ambienti naturali circa 450 quintali di rifiuti ingombranti e pericolosi. Tra i materiali più frequentemente recuperati si annoverano le reti da pesca abbandonate, note come reti fantasma, ingenti quantitativi di materie plastiche, vecchi copertoni e scarti ferrosi di ogni genere.
L’evoluzione del progetto e la cultura ecologica
Il Presidente della Fipsas, il professor Ugo Claudio Matteoli, ha sottolineato l’eccezionale percorso di crescita compiuto da questa iniziativa nel corso degli ultimi sei anni. Nata inizialmente come un progetto circoscritto a sole quattro aree marine, la manifestazione ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione fino a includere laghi e fiumi. Essendo l’unica federazione sportiva nazionale formalmente riconosciuta quale Associazione di Protezione Ambientale, la Fipsas considera la tutela dei contesti naturali una priorità statutaria imprescindibile. L’ambizione dichiarata per il futuro è quella di ampliare ulteriormente la portata del progetto, coniugando la pulizia pratica dei luoghi alla diffusione di una solida cultura del rispetto ambientale tra tutti coloro che frequentano i corsi d’acqua e i litorali italiani.

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