Ricavi in calo ma utile e cassa restano solidi
Il Gruppo Gruppo Arvedi chiude l’esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 5,5 miliardi di euro, in lieve calo rispetto ai 5,7 miliardi del 2024, e un risultato netto di 57,8 milioni di euro, contro i 92 milioni dell’anno precedente.
Un andamento che, secondo la società, si inserisce in un contesto internazionale particolarmente complesso, segnato da tensioni geopolitiche, instabilità dei mercati e nuove pressioni sull’equilibrio dell’economia globale. A pesare sul settore siderurgico europeo è soprattutto la forte concorrenza dei prodotti importati dai Paesi asiatici, che ha contribuito a comprimere i margini per gran parte dell’anno.
Nel quadro generale si inseriscono anche le criticità legate all’energia, con l’aumento dei prezzi all’ingrosso e le tensioni sulle forniture globali, accentuate da crisi internazionali e dall’instabilità di alcuni snodi strategici delle rotte commerciali. In Italia, il prezzo medio dell’energia nel 2025 si è attestato a 115,32 €/MWh, in crescita del 6,6% rispetto all’anno precedente.
Nonostante il contesto, il Gruppo evidenzia una tenuta della marginalità operativa e una generazione di cassa sufficiente a sostenere gli investimenti in corso, con particolare attenzione ai processi di decarbonizzazione e all’ammodernamento produttivo.
L’indebitamento finanziario netto si riduce inoltre di 84 milioni di euro, passando da 425 a 341 milioni.
Tra le principali controllate, Acciaieria Arvedi registra ricavi per 2,7 miliardi di euro, in linea con il 2024. Il Margine Operativo Lordo si attesta a 188 milioni, in lieve crescita, con un’incidenza sui ricavi pari al 7%, nonostante la riduzione dei prezzi di vendita compensata dall’aumento dei volumi.
Buoni risultati anche per Arvedi Acciai Speciali Terni, che chiude il 2025 con ricavi pari a 2,1 miliardi di euro e un Margine Operativo Lordo di 76 milioni. Migliora anche la posizione finanziaria netta, che scende a 31,7 milioni di euro rispetto ai 47,6 milioni del 2024, grazie ai flussi di cassa generati nell’esercizio.
Il gruppo conferma infine la prosecuzione degli investimenti strategici sul sito di Terni, con l’obiettivo di rafforzare la competitività industriale e orientare la produzione verso prodotti a più alto valore aggiunto.

Commenta per primo