Volando in Umbria trasforma la regione nella capitale del volo

Volando in Umbria trasforma la regione nella capitale del volo

Il nuovo cartellone presentato a Palazzo Donini rilancia l’Umbria

Perugia, 15 aprile 2026 – L’Umbria si candida ufficialmente a diventare la capitale internazionale del volo grazie al nuovo cartellone “Volando in Umbria” come riporta il comunicato di AviNews. La rassegna è stata svelata mercoledì 15 aprile a Palazzo Donini, alla presenza dei principali referenti istituzionali e tecnici del settore aeronautico. Il programma fonde appuntamenti storici e novità assolute, trasformando il paesaggio regionale in un palcoscenico a cielo aperto. Castiglione del Lago si conferma fulcro del Festival del volo che vedrà il ritorno di eventi iconici capaci di attrarre appassionati da ogni continente.

Volando in Umbria trasforma la regione nella capitale del volo

Il Festival del volo si articolerà in due weekend ad alta densità emotiva presso lo storico aeroporto Eleuteri. Si inizierà dal 24 al 26 aprile con la ventesima edizione del Meeting di Primavera, il raduno dedicato all’aviazione sportiva e da diporto. Gli spettatori potranno ammirare esibizioni di velivoli acrobatici, elicotteri della Guardia di Finanza e alianti. Successivamente, dall’1 al 3 maggio, sarà la volta di Coloriamo i cieli, l’incontro internazionale di aquiloni giunto alla sua ventinovesima edizione. Questa rassegna, particolarmente amata dalle famiglie, riempirà l’area del lago Trasimeno di forme e colori, offrendo laboratori didattici e approfondimenti sulla storia dell’aviazione locale.

Una delle novità più attese è il primo Avioraduno nazionale dell’Aero Club d’Italia, fissato dal 19 al 21 giugno. Stefano Arcifa ha spiegato che la scelta è ricaduta su Castiglione del Lago per la sua posizione strategica e la qualità organizzativa dell’Aero Club Trasimeno. L’evento richiamerà centinaia di velivoli da ogni parte d’Italia, segnando il ritorno di manifestazioni di questo calibro dopo oltre quarant’anni di assenza. Un momento di grande suggestione sarà rappresentato dal ritorno degli idrovolanti, mezzi che oltre un secolo fa trovarono proprio nelle acque lacustri umbre il loro primo approdo militare.

Il progetto si espande su scala regionale con l’Umbria Balloon Festival, un evento itinerante ideato da Luca Briziarelli che toccherà quattordici comuni tra aprile e settembre. Le mongolfiere sorvoleranno centri d’arte come Assisi, Todi, Orvieto, Perugia e Terni, offrendo visioni inedite del patrimonio umbro. Sono previste tre modalità di partecipazione: il volo libero per gli appassionati, il volo vincolato per le aree soggette a restrizioni aeroportuali e i suggestivi spettacoli notturni chiamati “Night Glow”. Questi ultimi, previsti a fine luglio al Trasimeno e a settembre a Terni, vedranno i giganti dell’aria illuminarsi a ritmo di musica in una danza cromatica notturna.

L’assessore regionale Simona Meloni ha evidenziato come l’osservazione del paesaggio dall’alto rappresenti una nuova frontiera per l’accoglienza turistica umbra. La nuova legge regionale sul turismo dedicherà infatti una sezione specifica a queste attività, riconoscendo nel volo un volano economico di primaria importanza. Le manifestazioni non saranno isolate, ma si integreranno con le eccellenze enogastronomiche locali attraverso il format “Il gusto di volare”. L’idea è quella di legare l’emozione del decollo alla promozione dei prodotti tipici, creando un’esperienza sensoriale completa che parta dal cielo per atterrare sulle tavole dei borghi coinvolti.

La realizzazione di un cartellone così vasto è stata resa possibile da una sinergia senza precedenti tra amministrazioni comunali e attori privati. Da Terni a Gualdo Tadino, passando per Corciano e Montefalco, ogni territorio ha messo a disposizione infrastrutture e competenze. Antonello Burchielli e Giancarlo Faltoni dell’Aero Club Trasimeno hanno sottolineato come la logistica dell’aeroporto Eleuteri sia pronta a gestire flussi importanti di velivoli e droni. La presenza di sindaci e assessori alla presentazione testimonia la volontà comune di trasformare il volo in un elemento identitario dell’Umbria contemporanea, capace di generare indotto e innovazione culturale.

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