Editoria in Umbria: la regione ospite d’onore a Torino 2026

Presentato a Perugia il programma per il Salone del Libro

L’Umbria si prepara a diventare la protagonista assoluta della prossima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia, le istituzioni regionali hanno svelato i dettagli di una partecipazione che vede il cuore verde d’Italia come Regione ospite. Il progetto, definito una vera “chiamata alle arti”, coinvolgerà quaranta case editrici locali e un palinsesto di circa quaranta eventi di rilievo internazionale. L’obiettivo dichiarato dal vicepresidente Tommaso Bori è quello di trasformare la cultura in un atto di consapevolezza civile, rendendo l’editoria il veicolo principale dell’identità umbra.

Lo stand d’autore ispirato ad Alberto Burri

L’anima visiva della presenza umbra a Torino sarà uno spazio espositivo di oltre 250 metri quadrati, concepito come un’opera d’arte funzionale. Firmato dal designer Emanuel Gargano, vincitore del Compasso d’Oro, lo stand trae ispirazione dal linguaggio materico di Alberto Burri. Il celebre “Cretto” diventerà l’elemento architettonico portante, simboleggiando la solidità della terra che si fonde con la leggerezza della parola scritta. Questo volume scenografico non sarà solo una vetrina commerciale, ma un luogo d’incontro dove l’architettura contemporanea dialogherà con la storia intellettuale della regione, offrendo una rappresentazione plastica del valore della conoscenza.

Pace e spiritualità nell’ottavo centenario francescano

Un pilastro fondamentale del programma sarà legato alle celebrazioni per l’Ottavo centenario della morte di San Francesco. La presidente Stefania Proietti ha rimarcato come portare il messaggio francescano a Torino significhi ribadire la vocazione universale dell’Umbria quale terra di custodia e fratellanza. In un contesto internazionale complesso, la Regione intende rimettere al centro del dibattito pubblico i temi della nonviolenza e del dialogo, richiamando l’eredità di Aldo Capitini e la storica Marcia Perugia-Assisi. La cultura viene così intesa non solo come intrattenimento, ma come uno strumento politico alto per la promozione della pace.

Grandi ospiti e nuovi linguaggi espressivi

Il calendario torinese promette momenti di grande intensità con la partecipazione di figure di spicco della scena culturale italiana. Sono attese le riflessioni di Dacia Maraini su Chiara d’Assisi e gli interventi dell’imprenditore Brunello Cucinelli e della regista Alice Rohrwacher. Non mancherà l’attenzione ai giovani con il progetto Manga Issho e il premio nazionale intitolato a Severino Cesari, volto a valorizzare i talenti emergenti. Questa sinergia, sostenuta dalla Camera di Commercio e dalla Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio, punta a dimostrare come il comparto librario sia un volano economico essenziale per la coesione sociale dell’intero territorio regionale.

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