Inaugurazione ad Alviano: apre il centro visite dell’Oasi WWF

Il nuovo centro visite dell’Oasi di Alviano rafforza la tutela ambientale nel Parco Fluviale del Tevere

L’Oasi WWF Lago di Alviano si prepara a un salto di qualità tecnologico e funzionale con l’apertura ufficiale della sua nuova sede di accoglienza. Martedì 21 aprile 2026, alle ore 15:30, verrà tagliato il nastro del rinnovato Centro Visite situato in località Madonna del Porto, nel territorio di Guardea. L’opera è il frutto di una stretta collaborazione istituzionale che ha visto protagonisti la Regione Umbria, l’Agenzia Regionale Forestale (AFoR) e la Fondazione WWF Italia, unite nell’obiettivo di modernizzare l’unica area protetta gestita dall’associazione ambientalista nel cuore del polmone verde d’Italia.

Una struttura moderna alimentata dal sole

Il nuovo edificio non sarà soltanto un punto di transito per i turisti, ma un polo multifunzionale progettato secondo criteri di alta efficienza energetica. Alimentato integralmente da energia solare, il centro ospiterà aule per l’educazione ambientale, spazi per workshop e seminari specialistici. Una novità assoluta per il contesto naturalistico umbro è la creazione di aree destinate al coworking, messe a disposizione dei cittadini e dei visitatori che desiderano conciliare il lavoro con l’immersione nella natura. Questa evoluzione garantisce standard contemporanei di fruizione, elevando l’Oasi a modello di gestione sostenibile per l’intero Parco Fluviale del Tevere.

Accordi gestionali e Primavera delle Oasi

La nascita di questo spazio è stata sancita da una specifica convenzione tra la Giunta Regionale e il WWF, con l’AFoR che ha concesso l’immobile in comodato d’uso gratuito per i prossimi quattro anni. L’evento di martedì si inserisce perfettamente nel calendario della “Primavera delle Oasi”, la kermesse nazionale che fino al 2 giugno animerà le cento aree protette del WWF in tutto il Paese. Alla cerimonia prenderanno parte i sindaci di Alviano e Guardea, Giampiero Lattanzi e Giovanni Ciardo, insieme ai vertici di AFoR e ai dirigenti regionali, per sottolineare l’importanza strategica del sito nel panorama della Rete Natura 2000.

Il valore ecologico della zona umida

Con i suoi 900 ettari di superficie, il Lago di Alviano rappresenta una delle zone umide più rilevanti dell’Italia centrale, caratterizzata da un mosaico di paludi, boschi igrofili e stagni. L’area è celebre per ospitare una delle garzaie più vaste della penisola, con oltre 200 nidi di diverse specie di aironi e uccelli acquatici. Dopo la cerimonia istituzionale, a partire dalle 17:30, gli esperti del WWF condurranno i presenti in una visita guidata per illustrare i progetti di conservazione in corso, tra cui il programma europeo LIFE IMAGINE, volto a una gestione integrata e partecipativa del patrimonio biologico locale.

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