Libro presentato in anteprima alla Galleria Nazionale Umbria
Il progetto Archeodesign si afferma come una pratica internazionale di altissimo profilo, capace di unire il rigore della ricerca scientifica alla freschezza della progettazione contemporanea. Durante l’anteprima nazionale del volume edito da L’Erma di Bretschneider, svoltasi presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, è emerso con chiarezza come questa iniziativa non sia solo un esercizio accademico, ma un sistema replicabile in altri contesti museali. La pubblicazione illustra un percorso creativo dove i reperti custoditi al Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria diventano la scintilla per nuovi prodotti di design, attivando una connessione profonda tra le radici storiche e il mercato attuale.
Una sinergia istituzionale per il Made in Italy
L’evento ha celebrato la stretta collaborazione tra i Musei Nazionali di Perugia e l’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”. Questa unione ha permesso di coinvolgere oltre cento studenti e numerose aziende, trasformando il concetto di tutela in un’azione dinamica e creativa. Il patrimonio antico smette di essere statico e si apre a linguaggi moderni, offrendo nuove chiavi di lettura per la fruizione delle collezioni. La visione condivisa dai vertici istituzionali punta a rendere il museo uno spazio vivo, dove la memoria storica alimenta direttamente i processi dell’industria creativa contemporanea.
Il metodo di lavoro e la proiezione esterna
Le direttrici scientifiche hanno strutturato un metodo di lavoro solido che ha già attirato l’interesse di diverse realtà esterne. Costantino D’Orazio ha rimarcato la volontà di espandere questa rete di relazioni, mettendo il format a disposizione di altre istituzioni italiane e straniere. Il volume, arricchito dal lavoro visivo di Paul Henry Robb, documenta tre anni di sperimentazione laboratoriale in cui il reperto archeologico è stato scomposto e reinterpretato. Questa metodologia permette di generare nuova conoscenza, garantendo un legame costante tra le diverse epoche storiche attraverso la progettualità.
Destinazione Salone del Libro di Torino
Dopo il successo riscosso nel capoluogo umbro, il progetto si sposta su un palcoscenico di risonanza mondiale. Il prossimo 18 maggio, all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino, l’opera verrà presentata ufficialmente presso lo spazio della Regione Umbria. Il testo bilingue si propone come un vero manifesto metodologico, evidenziando come il dialogo tra archeologia e product design possa rappresentare una strategia vincente per la valorizzazione del patrimonio. L’obiettivo resta quello di esportare questa eccellenza perugina, dimostrando che la storia antica può ancora dettare le linee guida dell’estetica futura.

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