Capanne è rivolta in carcere, dieci agenti feriti, attimi di panico

 
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Detenuta stacca orecchio a poliziotta, follia in carcere a Capanne

Capanne è rivolta in carcere, dieci agenti feriti, attimi di panico

di Marcello Migliosi
E’ di dieci agenti della polizia penitenziaria, feriti, il bilancio della rivolta scoppiata questa mattina nel carcere di Perugia Capanne. A riferirlo è Angelo Romagnoli, vice segretario del Sindacato Osapp dell’Umbria.

E’ accaduto tutto nel reparto circondariale, attorno alle 11,30, quando alcuni detenuti delle sezioni 2A 2 B e 3 B hanno cominciato la rivolta.

«Sbattevano i “blindi” – riferisce Romagnoli – i piatti e tutto ciò che potevano trovare. A loro dire saremmo stati noi della Polizia penitenziaria la causa della morte del detenuto che si è impiccato questa mattina».

Il direttore del carcere, Bernardina Di Mario e il comandante sono saliti su nei reparti – con loro c’era l’equipe “trattamentale” (educatori) per cercare di placare gli animi e cercare di ristabilire un dialogo.

«I detenuti – spiega ancora il sindacalista – non hanno capito e hanno continuato nella loro protesta. La situazione è diventata drammatica, in quanto hanno cominciato ad incendiare i materassi nelle varie sezioni e sono stati appiccati 5 o 6 focolai».

A quel punto è stato necessario utilizzare mezzi anti sommossa per placare la rivolta e riportare la calma all’interno dell’istituto. E dopo circa tre ore e mezzo è stata riportata la calma all’interno del carcere di Capanne». E questo proprio grazie alla professionalità degli agenti della polizia penitenziaria, del commissario capo Fulvio Birillo e del direttore Bernardina Di Mario.

La prognosi degli agenti feriti va dai 3 ai 10 giorni.

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