Politiche 2018, Matteo Salvini a Terni, stufo di incontrare operai sacrificati e massacrati

“A Terni un’Amministrazione comunale indecente. Umbria fondamentale per la vittoria del 4 marzo”

 
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Politiche 2018, Matteo Salvini a Terni, stufo di incontrare operai sacrificati e massacrati

TERNI – La neve e il freddo siberiano non hanno fermato Matteo Salvini che nella giornata di ieri si è recato a Terni per il suo tour elettorale in vista del 4 marzo. Il segretario federale, nonché candidato premier, è stato accolto da un bagno di folla all’Hotel Valentino.

Dopo gli interventi del capogruppo regionale Emanuele Fiorini e del segretario regionale Stefano Candiani, i quali hanno sottolineato l’importanza per la Lega di fare risultato a Terni e in Umbria nell’ottica di una vittoria alle elezioni del 4 marzo, è stata la volta di Salvini fare il punto sulla questione nazionale e soffermarsi anche sulle criticità politiche ed economiche di Terni.

“Questa mattina ero a Roma e mi hanno detto che c’era il pericolo neve sull’autostrada e che la tappa di Terni era in forse – ha esordito il segretario federale – Ho risposto che a Terni dovevamo esserci per forza, anche a costo di fare tutta la strada a piedi.

Quello che faremo noi al Governo e che non ha fatto il PD – ha proseguito – è difendere il lavoro, le imprese, gli operai italiani, vietando che chi ha preso contributi pubblici licenzi a Terni per assumere all’estero . Voglio difendere il made in Italy a tutti i costi, anche andando a Bruxelles. A livello nazionale il PD ha fatto l’esatto contrario, esaltando la precarietà e le delocalizzazioni. Il problema delle acciaierie di Terni, è il problema delle acciaierie di Piombino, della Eaton di Monfalcone, della Tecnowind di Fabriano: sono stufo di incontrare operai che vengono massacrati e sacrificati per colpa di normative europee e incapacità italiana”.

Sulla situazione locale Salvini ha detto: “Non capisco come si faccia ancora a votare PD in Umbria dopo i disastri che hanno fatto a livello comunale e regionale. A Terni c’è un’amministrazione comunale indecente, imbarazzante, arrestata, indagata, indebitata, noi siamo qui per offrire un futuro di speranza ai ternani. Voglio mandare a casa il PD che ha distrutto l’onore e il lavoro della città di Terni e poi liberare finalmente anche l’Umbria affidandole un governo leghista che riporti la regione a quello che merita di essere. Una regione bella e sicura: sono stanco di leggere la cronaca su quel clandestino che ruba, spaccia, scippa, molesta e che ammazza”.

Salvini si è detto pronto a fare il premier: “Prima gli italiani sarà quello che faremo al governo: un paese generoso che fa volontariato, un paese solidale, che accoglie chi merita di essere accolto, ma che con 5 milioni di italiani in povertà e 3 milioni di disoccupati mette al centro e prima di tutti, gli italiani. Il 4 marzo il centrodestra vince, la Lega va fortissimo e io sono pronto a fare il premier e mettere al centro gli italiani mettendo in campo quelle riforme che servono a questo paese: cancellazione legge Fornero, cancellazione studi di settore, tasse più basse per aver più soldi in tasca i cittadini e far tornare a spendere le famiglie”.

Presenti nell’occasione i candidati della Lega per le prossime elezioni del 4 marzo, Donatella Tesei (uninominale Senato), Riccardo Augusto Marchetti (uninominale Camera), Virginio Caparvi (capolista alla Camera) e Luca Briziarelli (capolista al Senato), oltre ad Alessia Raponi, Goffredo Pucci, Annalisa Spezzi candidati per la Camera, Chiara Tomassini, Andrea Sacripanti e Patrizia Sargeni per il Senato. Al tavolo anche il segretario regionale Stefano Candiani e il segretario cittadino Federico Cini, insieme ai consiglieri regionali Emanuele Fiorini e Valerio Mancini.

 

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