Ternana salva il titolo sportivo con esercizio provvisorio

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Il tribunale di Terni evita il fallimento della societa rosso

La sezione fallimentare del Tribunale di Terni ha emesso una sentenza cruciale per il futuro del club umbro. Il giudice Claudia Tordo Caprioli ha ufficialmente dichiarato l’apertura della liquidazione giudiziale, concedendo contestualmente il via libera all’esercizio provvisorio. Questo provvedimento rappresenta un salvataggio tecnico fondamentale che impedisce l’immediata estromissione della squadra dal campionato professionistico in corso. La decisione giunge al termine di una camera di consiglio tesa, durante la quale si è consumato un passaggio giuridico determinante per la sopravvivenza del titolo sportivo.

La sospensione della liquidazione volontaria

Un elemento decisivo nell’iter processuale è stato il deposito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Perugia. Tale atto ha sospeso la liquidazione volontaria precedentemente avviata dalla proprietà, una procedura che, se confermata, avrebbe comportato l’automatica esclusione della compagine dal torneo federale. La difesa dei creditori è riuscita a bloccare questo scenario, permettendo al tribunale di optare per la strada della liquidazione giudiziale controllata. Grazie a questa manovra, la Ternana mantiene il diritto di scendere in campo e di onorare gli impegni agonistici già programmati.

Nuovi curatori e ricerca di investitori

Il Tribunale ha provveduto alla nomina dei curatori fallimentari che avranno il compito di gestire questa delicata fase di transizione. L’obiettivo primario dell’esercizio provvisorio è quello di mantenere in vita l’azienda sportiva per renderla appetibile a potenziali acquirenti. Esiste una data limite fissata al 6 giugno per individuare una nuova proprietà solida capace di rilevare il pacchetto azionario. Il club mantiene un forte appeal sul mercato grazie al prestigioso traguardo sportivo raggiunto, ovvero la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie B, che incrementa il valore del marchio nonostante il dissesto finanziario.

Le sanzioni federali e il peso dei punti

Mentre la situazione legale trova una stabilità temporanea, il fronte disciplinare sportivo presenta criticità rilevanti. La società non ha provveduto al versamento dei contributi federali entro i termini stabiliti, aggravando una posizione già compromessa da precedenti irregolarità. Dopo i 5 punti di penalizzazione subiti durante la stagione attuale, si profila una sanzione ancora più pesante per il prossimo campionato. Gli esperti prevedono una penalità che potrebbe oscillare tra i 10 e i 15 punti, un handicap significativo che graverà sulla pianificazione della futura annata agonistica, indipendentemente dalla categoria di appartenenza.

Ansia e attesa tra la tifoseria locale

L’atmosfera all’esterno del Palazzo di Giustizia è stata caratterizzata da una profonda tensione. Numerosi sostenitori si sono radunati per attendere il verdetto, consapevoli che il rischio di sparizione del calcio professionistico a Terni fosse concreto. La notizia dell’esercizio provvisorio ha generato un moderato sollievo, poiché garantisce la prosecuzione delle attività sul campo e la possibilità di giocarsi la promozione. Tuttavia, l’incertezza sul lungo periodo rimane alta, legata strettamente all’esito delle trattative che i curatori dovranno avviare nelle prossime settimane per garantire la continuità aziendale oltre la scadenza estiva.

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