Il giornalista Antonello Lamanna scrive al Sindaco dopo la morte della piccola vittima “Cettino”
Deruta, celebre nel mondo per la raffinata bellezza delle sue ceramiche, si trova oggi a fare i conti con un’ombra di inaudita ferocia. La morte di Cettino, un gattino non randagio ma parte integrante di una rete affettiva, ucciso a calci da mano ignota, ha sollevato un’ondata di sdegno. Il giornalista Antonello Lamanna, attraverso una toccante e lucida lettera aperta indirizzata al Sindaco Michele Toniaccini, ha chiesto che l’episodio non venga derubricato a fatto marginale, ma trattato come un grave campanello d’allarme sociale che interroga l’intera cittadinanza.
La diagnosi della violenza: una morte che scava nel profondo
Il referto veterinario descrive una dinamica drammatica: lo sterno fratturato e un’ernia traumatica hanno portato al decesso di Cettino dopo un inutile ricovero d’urgenza. Lamanna sottolinea come la freddezza dei dati clinici non possa nascondere la deliberata brutalità di un gesto compiuto contro una vita inerme. Questo atto non rappresenta solo un reato, ma incrina l’immagine di una città d’arte, rivelando tensioni e “crepe” nel tessuto sociale che, se ignorate, rischiano di diventare strutturali.
La “grammatica della violenza” secondo Antonello Lamanna
Nella sua missiva, il giornalista evidenzia un concetto fondamentale: la violenza sugli animali appartiene alla stessa grammatica del sopruso che colpisce i più fragili tra gli esseri umani. Lamanna richiama il Sindaco alle sue responsabilità non solo amministrative, ma morali, in quanto figura garante del senso civile della città. Secondo il giornalista, chi colpisce con tale ferocia un animale manifesta una pericolosità sociale che deve essere affrontata con urgenza prima che trovi altri bersagli.
Educazione e prevenzione: l’appello alle istituzioni
La proposta di Lamanna al primo cittadino è quella di avviare percorsi educativi capillari:
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Interventi nelle scuole: Per formare sguardi e gesti dei più giovani verso il rispetto della vita.
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Presidio dei quartieri: Per rendere la brutalità un atto “impensabile” e non solo illegale.
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Rifiuto dell’indifferenza: Perché il silenzio delle autorità, in questi casi, non è mai neutrale.
Il peso del silenzio sulla bellezza di Deruta
La bellezza di Deruta deve saper guardare anche alle proprie zone d’ombra per rimanere credibile. Reagire con fermezza alla morte di Cettino, conclude il giornalista, è un test di maturità necessario: la risposta delle istituzioni dirà molto di più di qualsiasi slogan identitario sulla reale natura e sul futuro civile della terra della ceramica. L’appello di Antonello Lamanna è chiaro: agire concretamente non per restituire la vita tolta, ma per impedire che la barbarie si ripeta nel silenzio.

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