Giunta regionale, presidente Donatella Tesei martedì farà il punto

Giunta regionale, presidente Donatella Tesei martedì farà il punto

La neo eletta presidente della regione Donatella Tesei martedì farà il punto per decidere i nomi dei suo assessori e le rispettive deleghe. Tesei ha già avuto un colloquio a tema con il segretario regionale del Carroccio Virginio Caparvi, ma nei prossimi giorni dovrebbe incontrare i vertici della Lega. Oltre a Caparvi dovrebbe esserci anche Stefano Candiani e forse parteciperanno i parlamentari umbri.

Si è sparsa la voce che chi entra in giunta deve dimettersi dalla carica di consigliere. Caparvi conferma che i consiglieri leghisti per fare gli assessori dovranno dimettersi, ma «non per ripescare qualcuno, ma per fare il proprio lavoro al meglio possibile. L’Umbria merita continuità lavorativa. E sul tavolo c’è dunque questa possibilità».

Intanto Forza Italia ha già scelto i nomi: Morroni in consiglio, Pernazza in giunta, visto che l’ex sindaco del Comune di Gualdo Tadino non ha alcuna intenzione di dimettersi da consigliere per entrare in giunta. Marco Squarta di Fratelli d’Italia sempre più vicino alla presidenza del consiglio.

Per quanto riguarda le deleghe la Lega chiede sanità e agricoltura. E proprio per la Agabiti, moglie di Urbani, la più votata della lista Tesei Presidente, era spuntata l’ipotesi di un assessorato all’agricoltura, ma dall’opposizione è stata subito bocciata. La Agabiti potrebbe andare in Parlamento ad occupare il seggio di Donatella Tesei.

In breve la potrebbe essere composta da Laura Pernazza, sindaco di Amelia, commercialista, da prima dei non eletti nella lista di Fi verso l’assessorato al bilancio. Daniele Carissimi, avvocato di Narni esperto di ambiente.
Il segretario della Lega Caparvi lo tiene molto in considerazione. Giuseppe Caforio avvocato, prof di diritto, presidente Aucc. Può essere “il tecnico” destinato alla sanità. Michele Fioroni, assessore a Perugia ha seguito tutta
la campagna della Tesei. Un tecnico papabile. Valerio Mancini, il più votato della Lega si trova a metà, tra giunta e consiglio. Non vuole dimettersi da consigliere. Per lui eventualmente ci sarebbe un assessorato all’agricoltura oppure resterebbe a fare il consigliere regionale. Ma questa seconda ipotesi a Mancini piace poco. Marco Squarta di Fdi, come abbiamo detto, è sempre più vicino alla presidenza del consiglio. Non è escluso che la presidente possa tenere per sé una delle due deleghe: sanità o agricoltura. la giunta potrebbe essere fatta tra due settimane.

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