Movida e rissa centro storico di Perugia, sanzioni e test sierologici agli autori

 
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Movida e rissa centro storico di Perugia, sanzioni e test sierologici agli autori

Movida e rissa centro storico di Perugia, sanzioni e test sierologici agli autori

Multe da 400 a 3.000 euro per violazione del decreto anti covid, oltre alle denunce penali agli autori delle risse avvenute nella notte tra venerdì e sabato. Una in piazza Danti e un’altra in piazza Grimana. Le due risse potrebbero essere collegate tra loro.

Indagini sono in corso da parte della polizia di Stato, così come riferisce il Corriere dell’Umbria in articolo di oggi a firma di Alessandro Antonini. Sono previsti anche test sierologici.

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Al vaglio le immagini delle telecamere del comune, degli esercizi commerciali, ma anche quelle girate con il cellulare dei presenti che poi hanno fatto il giro del web. Dieci persone sarebbero già state individuate, tutti giovani e residenti a Perugia. Un ragazzo è rimasto ferito ed è finito in ospedale con una una mandibola fratturata. Sembra che il giovane fosse in piazza al momento della rissa.

Il ragazzo, in compagnia della fidanzata, poi sarebbe stato inseguito da un gruppetto di giovani, forse quattro, che lo hanno bloccato in piazza Grimana e gli hanno chiesto di chiedere scusa e poi fatto inginocchiare e picchiato.

Nessuna multa per i pubblici esercizi.

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I soggetti responsabili una volta identificati – scrive il CdU – saranno sottoposti a test sierologici, come è avvenuto a Gubbio il 15 maggio. Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, ha emesso l’ordinanza di coprifuoco per il centro storico e Fontivegge. Tutte le attività esclusi i ristoranti chiuderanno alle ore 21, a cui è imposto il solo servizio al tavolo con il divieto di asporto, e con divieto di vendita e consumo si superalcolici.

Sabato sera la zona calda di piazza Danti e di piazza IV Novembre e quasi deserta. In giro poche persone e tutta l’area era presidiata dalle Forze dell’Ordine: Polizia, Carabinieri, Polizia locale e Guardia di Finanza.

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L’ordinanza è stata criticata da alcuni esercenti secondo loro bisognava punire chi ha sbagliato e non penalizzare tutti. Ma si è anche scatenata una polemica politica: “Si poteva fare più, si poteva fare meglio – scrive il consigliere comunale Francesco Zuccherini -. Proprio ieri richiamavo al senso di responsabilità di tutti i cittadini (non solo giovani, non c’è un tema generazionale), di tutti coloro che, giustamente, dopo due mesi di chiusura, cercano di riappropriarsi della propria città; dei titolari delle attività, che provano faticosamente a ricominciare, durante uno dei momenti più brutti della storia del nostro Paese; delle Istituzioni, che in questa fase sono chiamate a svolgere un ruolo straordinario ma imprescindibile. Si poteva, per esempio, chiamare a raccolta tutti gli esercenti, soprattutto quelli che lavorano nelle piazze più affollate e concordare una collaborazione fattiva tra tutti; ci si poteva appellare alla cittadinanza in occasione della ripartenza, anziché proseguire con la politica dei selfie, dei video e delle canzoncine; si poteva pretendere che le pattuglie assegnate per contrastare l’emergenza Covid venissero prorogate anche dopo il 18 maggio, anziché restare in silenzio di fronte al fatto compiuto. Insomma, il Sindaco poteva decidere di affrontare questo momento non come un semplice amministrativo e gestore del Comune ma come Primo cittadino di Perugia. La mia critica sta tutta qui, non ha saputo interpretare al meglio il suo ruolo e si è limitato alla gestione ordinaria dell’Ente, in un momento in cui di ordinario purtroppo non c’è proprio niente!”


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