Rinnovati vertici e Cda, confermato Cucinelli presidente
L’Assemblea ordinaria e straordinaria degli azionisti di Brunello Cucinelli S.p.A. ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2025, chiuso con un utile netto di 97.020.312 euro, deliberando la distribuzione di un dividendo pari a 1,04 euro per azione. Lo stacco della cedola è previsto per il 18 maggio 2026, con pagamento dal 20 maggio.
L’utile sarà destinato per 26.300.312 euro a riserva, mentre la restante parte sarà distribuita agli azionisti. L’assemblea ha inoltre espresso voto favorevole – seppur non vincolante – sulla relazione relativa ai compensi 2025 e ha approvato una nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie al servizio del “Piano di Stock Grant 2024-2026”, revocando la precedente delibera.
Rinnovato il Consiglio di amministrazione, composto da 15 membri e in carica per il triennio 2026-2028. Alla presidenza è stato confermato Brunello Cucinelli. Tra i consiglieri figurano, tra gli altri, Riccardo Stefanelli, Luca Lisandroni, Camilla e Carolina Cucinelli, oltre a membri indipendenti come Stefano Domenicali e Guido Maria Barilla.
Nominato anche il nuovo Collegio sindacale, con Dante Valobra presidente, affiancato dai sindaci effettivi Anna Maria Fellegara e Francesco Bellini.
In sede straordinaria, l’assemblea ha approvato modifiche allo statuto sociale con aumento gratuito del capitale fino a 200 milioni di euro, rafforzando la struttura patrimoniale della società.
Il nuovo Consiglio di amministrazione, riunitosi nella stessa giornata, ha confermato Brunello Cucinelli anche nel ruolo di Direttore creativo, assegnandogli deleghe su stile, creatività e comunicazione. Confermati amministratori delegati e CEO Luca Lisandroni, con deleghe sui mercati, e Riccardo Stefanelli, con responsabilità su prodotto e operations. Camilla e Carolina Cucinelli restano Vice Presidenti.
Il CdA ha inoltre nominato Maria Cecilia La Manna Lead Independent Director e definito la composizione dei comitati interni: il Comitato Controllo e Rischi (presieduto dalla stessa La Manna) e il Comitato Remunerazione e Nomine. Confermato anche il dirigente preposto ai documenti contabili e nominato l’Organismo di Vigilanza.
L’assetto azionario vede Foro delle Arti S.p.A. quale socio di maggioranza con oltre il 50% del capitale e circa il 65% dei diritti di voto.
La maison umbra consolida così i propri risultati economici e la continuità della governance, rafforzando il posizionamento nel settore del lusso internazionale.

Commenta per primo