Sanità, migliorano visite ed esami. Proietti: sistema in trasformazione
Le liste d’attesa in Umbria registrano un miglioramento significativo, con una riduzione complessiva dei tempi pari al 25%. A evidenziarlo è il ministro della Salute Orazio Schillaci, che ha citato la regione tra le più virtuose sulla base dei dati della piattaforma nazionale Agenas, relativi a 50 milioni di prenotazioni analizzate tra il primo bimestre 2025 e quello del 2026.
Un risultato che trova conferma anche nelle parole della presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che parla di “un sistema sanitario in trasformazione”, capace di produrre miglioramenti concreti pur mantenendo alta l’attenzione sulle criticità ancora presenti.
Nel dettaglio, le prime visite mostrano un aumento della tempestività in diverse specialità strategiche: neurologia, otorinolaringoiatria e oculistica registrano progressi rilevanti. Anche sul fronte degli esami diagnostici ad alta complessità si segnano passi avanti importanti, con tempi di attesa per risonanze magnetiche – sia addominali che encefalo-colonna – nettamente ridotti grazie a un rafforzamento dell’organizzazione.
Risultati significativi emergono anche a livello territoriale. Nell’ambito della Azienda USL Umbria 2, i tempi per la prima visita pneumologica risultano più che raddoppiati, mentre quelli per la cardiologia raggiungono livelli molto elevati. Ottime performance anche per l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni, dove le mammografie e le ecografie mammarie hanno raggiunto percentuali di rispetto dei tempi prossime al 100%. Miglioramenti consistenti anche per l’Azienda Ospedaliera di Perugia, soprattutto nella diagnostica senologica.
Non mancano tuttavia le criticità. Alcuni ambiti, come la medicina fisica e riabilitativa, l’urologia e gli esami vascolari, registrano rallentamenti, mentre restano sotto osservazione prestazioni come le colonscopie.
Per affrontare queste difficoltà, la Regione ha già attivato una serie di interventi mirati: task force per smaltire l’arretrato, riorganizzazione delle agende specialistiche, diffusione delle migliori pratiche tra le strutture e maggiore attenzione all’appropriatezza prescrittiva.
“Il nostro impegno – sottolinea Proietti – è rendere la sanità sempre più equa, efficiente e vicina ai cittadini. I dati non sono un punto di arrivo, ma uno strumento per migliorare ancora”.

Se ne siete convinti voi! Ma i cittadini non ci credono! A me non risulta. Per quanto mi riguarda sto ancora attendendo di fare una risonanza al braccio…Bah