Interventi a Bocca Trabaria e Terni per persone in pericolo
Fine settimana intenso per le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU), impegnate in tre distinti interventi di soccorso in ambiente impervio. La complessità delle operazioni ha richiesto l’attivazione di protocolli d’emergenza coordinati tra diverse forze di assistenza tecnica e sanitaria su tutto il territorio regionale.
Drammatico ritrovamento notturno
Il primo intervento è stato attivato intorno alla mezzanotte di domenica 19 aprile, a seguito della segnalazione di una persona dispersa, successivamente individuata dai Vigili del Fuoco. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le squadre da terra del SASU e l’elisoccorso Nibbio 01. Le operazioni si sono svolte in un contesto di scarsa visibilità che ha reso particolarmente difficili le fasi di avvicinamento al bersaglio. Purtroppo, nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione messi in atto dal personale medico, per la persona non c’è stato nulla da fare e il decesso è stato constatato sul posto tra lo sconforto dei soccorritori.
Emergenza medica a Bocca Trabaria
Il secondo intervento si è svolto sempre nella giornata di domenica, nei pressi di Bocca Trabaria, dove un endurista è stato colto da malore in un’area boschiva particolarmente impervia. La morfologia del terreno ha impedito l’accesso diretto ai mezzi su gomma, rendendo indispensabile l’invio delle squadre da terra del SASU e dell’elisoccorso Nibbio 01. A bordo del velivolo era presente una squadra composta da medico, infermiere e tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico. I soccorritori specializzati sono stati verricellati con estrema precisione nei pressi del paziente. Dopo aver prestato le prime cure urgenti e necessarie, l’uomo è stato stabilizzato e recuperato tramite verricello per il trasporto rapido all’ospedale di Perugia.
Soccorso escursionista nel ternano
Il terzo intervento è stato attivato intorno alle ore 18:30 di domenica per un’escursionista colta da malore lungo il sentiero che da Cesi conduce a Sant’Erasmo, nel territorio di Terni, in un’area anch’essa particolarmente impervia e boscosa. Anche in questo caso l’oscurità imminente ha accelerato le procedure di recupero effettuate dalle squadre da terra del SASU insieme all’elisoccorso Nibbio 01. Il personale sanitario e tecnico, una volta giunto sul posto tramite la calata dal velivolo, ha prestato le prime cure alla paziente. La donna è stata successivamente immobilizzata su una barella specifica per ambienti montani, recuperata tramite verricello e trasportata d’urgenza all’ospedale locale per gli accertamenti clinici necessari.

Commenta per primo