Le eccellenze umbre celebrano il territorio con un grande evento
di RitaPaltracca
Perugia, 19 aprile 2026 – Le eccellenze umbre al centro della scena nazionale intrecciano memoria, visione e identità produttiva. A Verona, nella cornice del Vinitaly 2026 e nell’ambito di eventi dedicati appena trascorsi, la regione Umbria ha celebrato un mosaico di iniziative che raccontano la forza di un territorio capace di unire tradizione, innovazione e cultura enologica. Il programma si è sviluppato tra masterclass, omaggio ai protagonisti del vino contemporaneo, premi alle personalità che hanno promosso l’Umbria nel mondo con una serata “fuori salone” riunendo istituzioni, buyer e stampa internazionale.
Quale tributo ai pionieri che hanno definito l’identità del vino umbro, è stato reso omaggio a figure che hanno segnato la storia recente del vino regionale. Un riconoscimento a Maria Grazia Marchetti Lungarotti, Arnaldo Caprai, Luigi Barberani e Leonardo Zanchi, protagonisti con identità differenti alla costruzione e realizzazione enologica di un’immagine solida e riconoscibile nell’Umbria nel panorama internazionale. Recentemente scomparsi, essi hanno lasciato una traccia indelebile: le loro visioni hanno generato marchi, stili e interpretazioni che oggi rappresentano un patrimonio condiviso. L’iniziativa, curata dalla Regione Umbria e 3A‑PTA, ripercorre le tappe fondamentali della loro attività, evidenziando come ciascuno abbia lasciato un’impronta distintiva. L’omaggio introduce anche le quattro masterclass dedicate alle loro storie e ai loro vini, pensate per offrire un quadro approfondito dell’evoluzione enologica regionale, il racconto mette in luce la continuità generazionale e il ruolo delle nuove strategie agricole nel consolidare un’identità che guarda al futuro mantenendo salde le proprie radici.
Tra gli appuntamenti più attesi l’omaggio dedicato a “Maria Grazia Marchetti Lungarotti: Denominazione di Origine Culturale”, curata da Regione Umbria e 3A PTA, condotto da Alessandra Piubello, giornalista e curatrice della Guida Oro I Vini di Veronelli, ripercorrendo la figura di una delle donne più influenti del vino contemporaneo. Maria Grazia Marchetti Lungarotti è stata una personalità brillante e visionaria e di straordinaria cultura e sensibilità. La sua eredità comprende l’invenzione del nome Rubesco, divenuto simbolo della rinascita enologica umbra, e la fondazione del Museo del Vino di Torgiano (MUVIT), considerato sito basilare nella divulgazione culturale del settore e dell’arte. E’ stata inoltre antesignana del binomio vino-cultura e dell’enoturismo. Il tributo alla persona e al suo operato è ricolto anche ad un percorso sensoriale che include il Torgiano Rubesco Riserva Vigna Monticchio, vino del cuore Lungarotti che ha proiettato l’Umbria sulla mappa mondiale. Alla presenza delle figlie Teresa e Chiara e di Pierluigi Pardo l’incontro si è arricchito trasformandolo in un momento di memoria attiva e di riflessione sul ruolo delle donne nella costruzione dell’identità enologica italiana.
Altro momento importante è stato la consegna del premio a Teresa Severini – Fondazione Lungarotti nella strategia di promozione dell’Umbria. La cerimonia si è svolta la serata dell’11 aprile a Verona nel Palazzo Verità Poeta, durante un evento istituzionale organizzato da Confcooperative Umbria e SQA srl alla vigilia dell’apertura del Vinitaly. Il premio “Ambasciatore dell’Eccellenza e della qualità dell’Umbria nel mondo”, celebra un riconoscimento per le personalità che promuovono l’immagine della regione attraverso innovazione, qualità e valorizzazione del sistema produttivo locale.
Inoltre l’evento ha rappresentato l’avvio di una nuova strategia promozionale nel quale Confcooperative Umbria ha aperto un format “fuori salone” pensato per accompagnare e rafforzare la presenza regionale all’interno della manifestazione con una cena delle Eccellenze Cooperative Umbre, percorso gastronomico che celebra la ricchezza rurale della regione. I piatti sono stati serviti con i prodotti certificati, diventando strumenti narrativi capaci di evocare paesaggi, tradizioni e saperi tramandati nel tempo, la musica ha fatto da cornice con il concerto di Accordi Disaccordi unitamente alla collaborazione con la Fondazione Umbria Jazz dove musica e agroalimentare condividono un palcoscenico comune, rafforzando il legame.
I premi agli Ambasciatori dell’Umbria nel mondo sono stati:
Gino Sirci, presidente della Sir Perugia
Carlo Pagnotta, presidente onorario di Umbria Jazz
Teresa Severini, enologo
Anna Di Francisca, regista
Riccardo Cotarella, enologo
Sandro Camilli, presidente nazionale AIS
Luigi Cremona, critico enogastronomico
All’iniziativa ha visto la partecipazione della Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dell’Assessora regionale Simona Meloni, di Lorenzo Mariani, Segretario Generale di Confcooperative, della sindaca della città di Perugia Vittoria Ferdinandi e della sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, oltre a rappresentanti del mondo produttivo e mediatico.
L’Umbria si presenta un territorio che unisce eccellenza produttiva, cultura e visione, capace di parlare al mondo con una voce riconoscibile e autorevole.







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