Nel 2025 volontari e Comuni uniti per una regione più sostenibile
Plastic Free Onlus consolida la propria presenza in Umbria nel corso del 2025, rafforzando una rete di cittadini, scuole e amministrazioni locali impegnate nella tutela dell’ambiente. La regione, da sempre caratterizzata da un patrimonio naturale e paesaggistico di grande valore, diventa uno dei territori in cui l’associazione intensifica maggiormente le attività di sensibilizzazione e intervento diretto contro l’inquinamento da plastica, come riporta il comunicato di Valerio L’Abbate – Ufficio Stampa Plastic Free Onlus.
Nel corso dell’anno sono stati organizzati 16 appuntamenti ambientali, tra cui 6 giornate di raccolta rifiuti e una passeggiata ecologica, che hanno coinvolto circa 200 volontari. L’impegno dei partecipanti ha permesso di rimuovere oltre 1.100 chilogrammi di plastica e materiali abbandonati, restituendo pulizia e decoro a diverse aree urbane e naturali. Un risultato che, pur rappresentando solo una parte del lavoro necessario, indica una crescita costante della partecipazione e della consapevolezza collettiva.
Sul fronte educativo, l’associazione ha intensificato il dialogo con le scuole umbre, organizzando 8 incontri formativi che hanno raggiunto 439 studenti. Le attività didattiche, pensate per avvicinare i più giovani ai temi della sostenibilità, hanno affrontato il problema dell’inquinamento da plastica attraverso esempi concreti, testimonianze e laboratori interattivi. A queste iniziative si è aggiunto un evento pubblico dedicato alla cittadinanza, che ha raccolto l’adesione di numerosi residenti interessati a conoscere più da vicino le buone pratiche ambientali.
Leonardo Puliti, referente regionale di Plastic Free, sottolinea come il 2025 rappresenti un anno di consolidamento e crescita. “In Umbria stiamo costruendo una rete fatta di persone, associazioni e amministrazioni che condividono la stessa visione: un territorio più pulito e rispettoso dell’ambiente. I risultati ottenuti sono un punto di partenza, non un traguardo. Il nostro obiettivo è ampliare il raggio d’azione e coinvolgere sempre più comunità”. Puliti ricorda inoltre che la tutela dell’ambiente non può prescindere dal rispetto per le persone e per gli animali, un principio che guida l’intero operato del Direttivo Marche-Umbria. Nel suo intervento ringrazia la segretaria regionale Francesca Tarabelloni e i referenti provinciali Carolina Lazzari, Gabriele Luzi, Serena Valenti, Marianna Bicchi ed Emilia Pollasto, sottolineando il ruolo fondamentale del volontariato nella riuscita delle iniziative. Sul piano istituzionale, l’Umbria registra due Protocolli d’Intesa già sottoscritti con Plastic Free, entrambi in provincia di Perugia, grazie all’adesione dei Comuni di Castiglione del Lago e Corciano. Si tratta di impegni formali che prevedono azioni concrete per ridurre l’uso della plastica monouso, promuovere campagne di sensibilizzazione e favorire comportamenti virtuosi all’interno delle comunità locali.
Tre Comuni umbri hanno inoltre ottenuto il riconoscimento ufficiale Plastic Free: Castiglione del Lago, Corciano e Narni. Il premio certifica l’impegno delle amministrazioni nel mettere in campo politiche ambientali efficaci, dalla gestione dei rifiuti alla promozione di eventi sostenibili, fino all’adozione di regolamenti innovativi. Tra le misure più significative spicca l’ordinanza del Comune di Corciano che vieta il rilascio di palloncini in aria, una pratica spesso sottovalutata ma altamente dannosa per la fauna e per l’ambiente.
Il 2025 rappresenta un anno di svolta anche a livello nazionale per Plastic Free. L’associazione ha organizzato 2.081 eventi in tutta Italia, coinvolgendo oltre 53.000 volontari e raccogliendo più di 575.000 chilogrammi di rifiuti. L’impegno nelle scuole è stato altrettanto rilevante, con 939 attività educative che hanno raggiunto più di 78.000 studenti. A questi risultati si aggiunge un traguardo di grande prestigio: l’accreditamento ufficiale presso l’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente. Un riconoscimento che conferma la credibilità e l’impatto dell’associazione sul piano internazionale.
Plastic Free ha inoltre avviato la prima ricerca italiana sugli effetti delle nanoplastiche sul cervello umano, in collaborazione con l’IRCCS San Raffaele e l’Università San Raffaele. Un progetto che punta a colmare un vuoto scientifico e a comprendere meglio le conseguenze dell’esposizione quotidiana a micro e nanoplastiche. Guardando al futuro, l’associazione rilancia la sfida anche in Umbria: il 2026 sarà un anno dedicato all’espansione delle attività, alla costruzione di nuove alleanze e alla realizzazione di interventi sempre più capillari. L’obiettivo è trasformare la crescente sensibilità ambientale in un cambiamento strutturale, capace di rendere la regione un modello di sostenibilità e partecipazione civica.

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