Intesa a Perugia tra enti e cooperative per servizi inclusivi
Inclusione lavorativa al centro dell’intesa a Perugia tra ADiSU Umbria e cooperative sociali per servizi pubblici più equi e inclusivi
L’inclusione lavorativa diventa leva strategica nel sistema dei servizi pubblici grazie al protocollo d’intesa sottoscritto da ADiSU Umbria con le principali centrali della cooperazione sociale regionale. Un’iniziativa che segna un primato nazionale: per la prima volta un’agenzia per il diritto allo studio universitario avvia una collaborazione strutturata di questo tipo.
L’accordo dà attuazione alla Legge Regionale 2/2024 sulla qualità del lavoro e dei servizi alla persona, rafforzando il legame tra politiche sociali e diritto allo studio. Il progetto punta a creare opportunità concrete per persone con disabilità e in condizioni di svantaggio, integrando inclusione e qualità dei servizi.
Un modello innovativo a livello nazionale
L’intesa coinvolge AGCI Imprese Sociali Umbria, Federsolidarietà Confcooperative Umbria e Legacoopsociali Umbria, realtà che rappresentano il sistema della cooperazione sociale regionale. Si tratta di una collaborazione organica che introduce un modello innovativo destinato a fare da riferimento anche per altre amministrazioni.
Il protocollo si inserisce nel quadro delle normative nazionali e regionali, con particolare attenzione agli strumenti che favoriscono l’inserimento lavorativo delle categorie più fragili.
Normativa e strumenti per l’inclusione
Tra i punti chiave dell’accordo, il richiamo alle disposizioni del Codice dei contratti pubblici e della legge regionale, che prevedono la possibilità di riservare quote di affidamenti a operatori economici con finalità sociali.
In particolare, viene valorizzata la previsione che destina almeno il 20% delle procedure di gara a soggetti impegnati nell’inclusione lavorativa. Un meccanismo che consente di coniugare efficienza amministrativa e responsabilità sociale, senza costi aggiuntivi per le finanze pubbliche.
Tre linee di azione operative
Il protocollo definisce un percorso articolato su tre direttrici principali. La prima riguarda l’attuazione concreta della normativa regionale. La seconda punta su iniziative di comunicazione e sensibilizzazione, per diffondere la cultura dell’inclusione.
La terza prevede la creazione di un tavolo permanente di confronto, con funzioni di monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle azioni intraprese.
Impatto sociale e opportunità
L’accordo assume un valore ancora più rilevante alla luce dei dati regionali. In Umbria, le persone con disabilità iscritte ai Centri per l’Impiego superano le 13mila unità, con una presenza significativa tra i giovani.
In questo contesto, la collaborazione tra ADiSU e cooperazione sociale apre nuove prospettive, offrendo opportunità concrete di inserimento lavorativo e valorizzando il ruolo delle imprese sociali.
Verso un sistema più equo e inclusivo
Il protocollo, della durata di due anni rinnovabili, rappresenta un passo concreto verso un sistema di servizi pubblici più equo e inclusivo. L’obiettivo è generare valore sociale, migliorando al tempo stesso la qualità dei servizi destinati agli studenti.
Un modello che integra politiche educative e sociali, dimostrando come il diritto allo studio possa diventare motore di sviluppo e inclusione per l’intero territorio.

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