Rems Umbria approvata mozione per nuova struttura regionale

Rems Umbria approvata mozione per nuova struttura regionale

Accordo unanime assemblea per nuova Rems con sede a Perugia

Rems Umbria approvata all’unanimità in Umbria istituzione residenza sicurezza con confronto istituzioni a Perugia per gestione cas

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato all’unanimità la mozione sull’istituzione di una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza, segnando un passaggio politico condiviso su un tema da anni al centro del dibattito regionale. Il voto finale è arrivato dopo l’accoglimento di alcuni emendamenti proposti dalla maggioranza, poi confluiti in un testo unitario sottoscritto da tutti i consiglieri.

Un voto unanime su un tema strutturale

Il provvedimento punta a colmare una delle principali criticità del sistema sanitario e giudiziario regionale. L’Umbria, infatti, risulta ancora tra le poche realtà italiane prive di una struttura dedicata, insieme a Molise e Valle d’Aosta. L’assenza di una REMS incide direttamente sulla gestione dei soggetti con misure di sicurezza e patologie psichiatriche, spesso collocati fuori regione.

Nel testo approvato si richiama anche il percorso avviato negli anni precedenti, con l’obiettivo di consolidare una soluzione stabile sul territorio umbro. Centrale il riferimento al confronto in corso tra Regione e uffici giudiziari per definire modalità operative condivise tra Direzione Salute e Welfare, aziende sanitarie e magistratura.

L’accordo con la Toscana e i limiti attuali

Nel dibattito è stato ricordato l’accordo interregionale con la Toscana, attivo dal 2013, che consente l’accoglienza di un massimo di sette pazienti umbri nelle strutture toscane. Un sistema definito di collaborazione che tuttavia non risponde pienamente al fabbisogno attuale.

La Regione continua a sostenere costi significativi per la collocazione fuori territorio dei pazienti, mentre cresce la necessità di una struttura autonoma, capace di gestire anche eventuali emergenze e situazioni di urgenza clinica e giudiziaria.

Criticità nei sistemi penitenziari

Durante la discussione è stato richiamato il quadro delle carceri umbre, con particolare riferimento alla presenza di detenuti con disturbi psichiatrici e dipendenze. A Perugia, secondo dati aggiornati, su 461 detenuti oltre 200 presentano problematiche legate alle dipendenze, con una quota significativa affetta anche da patologie psichiche.

Situazioni analoghe emergono negli istituti di Terni, Spoleto e Orvieto, dove la gestione di casi complessi richiede spesso l’intervento congiunto di personale sanitario e forze dell’ordine. Le criticità operative sono state segnalate anche dalle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria.

Le posizioni politiche in Aula

Nel corso della seduta, il consigliere Luca Simonetti ha evidenziato la necessità di rafforzare la rete dei servizi oltre la sola realizzazione della struttura, sottolineando il valore di un sistema integrato di presa in carico dei pazienti nelle diverse fasi del trattamento.

La presidente della Regione Stefania Proietti ha definito il voto un passaggio rilevante per la coesione istituzionale, sottolineando il lavoro di confronto con la magistratura e la necessità di dotare l’Umbria di una struttura adeguata alle nuove esigenze sociali e sanitarie.

L’ex presidente Donatella Tesei ha richiamato il percorso già avviato nella precedente legislatura, evidenziando la necessità di concentrarsi ora sulla localizzazione e sulla concreta realizzazione dell’opera.

La presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi ha rimarcato il valore del metodo adottato, evidenziando la convergenza tra maggioranza e opposizione e la centralità della gestione delle fragilità sociali.

Un percorso verso la realizzazione

Il documento approvato rappresenta un impegno politico condiviso che punta alla definizione operativa della struttura sul territorio regionale. Il confronto tra istituzioni, sanità e magistratura prosegue con l’obiettivo di arrivare a una soluzione stabile, capace di rispondere a un bisogno strutturale che coinvolge sicurezza, salute mentale e sistema penitenziario.

L’attenzione ora si sposta sulle fasi successive, con l’avvio delle procedure necessarie per la concreta istituzione della REMS in Umbria e la definizione del sito che ospiterà la struttura, con particolare riferimento all’area di Perugia come possibile punto di riferimento organizzativo e sanitario.

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