Zes unica e sviluppo umbro al centro del confronto istituzionale

Zes unica e sviluppo umbro al centro del confronto istituzionale

Il dibattito si è svolto alla Camera di Commercio dell’Umbria 

Perugia, 23 – 04- 2026 –  La Zes Unica entra nel vivo del dibattito economico regionale e si afferma come uno degli strumenti più attesi per rilanciare la competitività dell’Umbria. Nella sede della Camera di Commercio dell’Umbria si è svolto l’incontro “Zes Umbria – Un’opportunità per le Pmi”, promosso da Camera di Commercio e Cisl Umbria, con la partecipazione di istituzioni, rappresentanti delle categorie economiche e mondo sindacale. L’obiettivo è stato chiarire il potenziale della nuova cornice normativa e definire le priorità operative per trasformare la misura in crescita reale, come riporta il comunicato dell’Agenzia Umbria Notizie – Regione Umbria.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, e la presidente della Regione, Stefania Proietti, che hanno sottolineato la portata strategica della Zes per il tessuto produttivo. Entrambi hanno richiamato la necessità di un approccio unitario, capace di superare frammentazioni e ritardi. Proietti ha parlato di una “fase nuova” per l’Umbria, invitando istituzioni e imprese a cogliere pienamente le opportunità offerte dalla Zes. Ha definito la semplificazione amministrativa “la chiave per togliere le manette alle imprese”, un passaggio essenziale per permettere a professionisti, innovatori e partite Iva di competere con realtà europee che non soffrono gli stessi vincoli burocratici. Ha inoltre ricordato come l’Umbria abbia ottenuto l’inserimento nella Zes grazie a un lavoro condiviso, riconoscendo a Mencaroni il ruolo di promotore dell’iniziativa. Nel suo intervento, Proietti ha evidenziato come la Zes possa incidere su tutti i 92 comuni umbri, garantendo certezza nei tempi di autorizzazione, costruzione e realizzazione dei progetti. Ha poi annunciato l’impegno della Regione nel dialogo con l’Europa per rivedere i criteri della Carta Aiuti che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2028. L’obiettivo è modulare le aree in modo da ottimizzare i benefici, pur rispettando il vincolo europeo che limita gli aiuti a non più della metà della popolazione regionale. Mencaroni ha definito l’estensione della Zes Unica all’Umbria “un passaggio decisivo” per il sistema imprenditoriale. Ha sottolineato come la misura possa incidere sulla capacità di investimento delle aziende e sulla rapidità dei processi autorizzativi, due elementi che spesso rappresentano un ostacolo alla crescita.

La relazione introduttiva è stata affidata al segretario generale della Cisl Umbria, Angelo Manzotti, che ha inquadrato la Zes nel contesto delle politiche industriali e occupazionali regionali. A seguire, moderati da Giovanni Giorgetti, presidente di ESG89, sono intervenuti i rappresentanti delle categorie economiche umbre, chiamati a esprimere il punto di vista del mondo produttivo su questa nuova fase. Gli interventi hanno evidenziato come la Zes possa diventare un acceleratore per attrarre investimenti, sostenere la modernizzazione delle imprese e favorire l’insediamento di nuove attività. La semplificazione dei procedimenti amministrativi è stata indicata come la leva più attesa, insieme alla possibilità di contare su un quadro normativo stabile e su tempi certi. Il confronto ha messo in luce anche la necessità di accompagnare le imprese in questo percorso, fornendo strumenti tecnici e competenze adeguate per sfruttare appieno le opportunità offerte dalla Zes. Le conclusioni sono state affidate al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Luigi Sbarra e all’assessore regionale allo Sviluppo economico Francesco De Rebotti. Sbarra ha ribadito che la Zes Unica deve diventare “uno strumento concreto di politica industriale”, capace di favorire investimenti, semplificazione e occupazione. Ha richiamato l’importanza di regole chiare e tempi certi, elementi indispensabili per dare fiducia alle imprese. De Rebotti ha annunciato la creazione di un network di professionisti dedicato alla Zes, che sarà formato a Villa Umbra con il coinvolgimento di associazioni di categoria, sindacati ed enti locali. L’obiettivo è costruire una rete di esperti in grado di rispondere con competenza alle esigenze delle imprese e di accompagnare il territorio nella nuova fase di sviluppo.

L’incontro ha confermato che la Zes Unica rappresenta una delle leve più significative per rilanciare l’Umbria. La sfida ora è trasformare le opportunità in risultati concreti, attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro.

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